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Dura la vita dei tecnostressati in estate

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Quando si è in ufficio si contano i giorni che ci separano dalle tanto sognate vacanze.

Via dai computer, dai telefonini e dagli impegni incalzanti a cui il lavoro obbliga.

E poi? Quasi svuotati e senza impegni ci si ritrova sotto l’ombrellone con il pc acceso a controllare la posta e aggiornare il proprio profilo su Facebook. È la vita dei ‘tecnostressati’, ovvero di coloro che senza tecnologia non riescono a vivere, nonostante sia proprio la tecnologia la causa del loro stress.

È un male figlio dei nostri tempi, espressione di una società sempre più tecnologica, wireless e on-line. Ed il ‘tecnostressato’ soffre di veri e propri malesseri fisici: tensione, mal di testa, ipertensione ed Insonnia sono solo alcune dei disturbi con cui convive.

L’estate e le vacanze dovrebbero essere il momento in cui si ha davvero l’occasione di ‘staccare la spina’ e di prendersi una vacanza, anche dal web. Insomma, un’occasione di autentico relax.

Ma cos’è il relax per gli italiani? Secondo una ricerca che ha coinvolto 600 intervistati, relax significa allontanarsi dagli obblighi e le richieste della società.

A sorpresa, per molti italiani relax è uno stato d’animo legato all’amore e alla natura, più che ad un gesto e/o ad un’azione.

Lo shopping non è considerato un modo per rilassarsi, ma lo è, invece, stare soli e in silenzio o dedicarsi un pò di tempo per se stessi. Insomma, ci si rilassa stando in compagnia, coccolandosi e facendo attività all’aria aperta. Partendo da questi risultati è nata l’iniziativa Tecnostress Days, organizzata dal Runfortecnostress Network, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Formatori Sicurezza (ANFOS) e Lulu Italia.

Arrivata alla sua seconda edizione, l’iniziativa nasce per allontanare dai pc e dalla tecnologia, almeno per qualche ora, ricordando a chi partecipa quante cose si possono fare se ci si allontana dal pc.

Cento eventi in giro per l’Italia per coinvolgere in appuntamenti di vita vera tutti coloro che si definiscono ‘tecnostressati’.

Una giornata alle terme, una passeggiata tra i boschi e tanti altri eventi per allontanare i volti dagli schermi di un pc e avvicinarli ad altre facce.

L’elenco completo della programmazione è, manco a dirlo, on line al sito: http://runfortecnostress.ning.com. Ed è significativo che il programma anti-stress da tecnologia sia scaricabile da internet. Perché da qualche parte si dovrà anche cominciare ma come si può stare un mese intero senza internet?

Il punto di vista
Psicologia e Psicoterapia Psicologia clinica

La tecnologia ci aiuta in tante cose e la utilizziamo ormai per tutto. Cerchiamo informazioni, facciamo la spesa, lavoriamo con più facilità ma soprattutto comunichiamo.

Credo che nei tempi moderni così frenetici ciò che si è perso un po’ è proprio la possibilità di comunicare con il prossimo, di fermarsi a chiacchierare, di scambiare due parole con qualcuno.

E siccome è uno dei nostri bisogni primari, poiché l’uomo è un animale sociale, abbiamo finito con l’usare la tecnologia anche per questo.

Poi invece ci sono i casi in cui la tecnologia e il computer in particolare divengono un rifugio per sfuggire alla realtà, per non volerla o saperla affrontare.

In entrambi i casi ben vengano queste iniziative che ci riportano con i piedi letteralmente per terra, nella natura, insieme agli altri anche fisicamente. Se poi per trovarle bisogna andare su internet a me questa non sembra una contraddizione.

Non si vuole qui condannare la tecnologia mi sembra, ma il suo abuso.

29/05/2015
04/08/2009
TAG: Psicologia | Estate | Salute in viaggio | Salute mentale