Fitness: le nuove tendenze in casa e in palestra

fitness le nuove tendenze in casa e in palestra

Gli esperti delle nuove tendenze del fitness non hanno dubbi: per gli amanti della palestra e del benessere la strada è lastricata di nuove possibilità e sono in crescita gli allenamenti aerobici ad alto impatto e le attrezzature ginniche da collocare in casa.

Vediamo quali sono le nuove tendenze nel mondo del fitness:

Cy-Yo

Un allenamento di un’ora che combina 10 minuti di yoga, 40 minuti di cyclette e altri 10 minuti di yoga.

Yogafit
Allenamenti che uniscono le asana dello yoga tradizionale con un gran numero di altre attività che mirano ad allenare i muscoli e a rassodare.

Piloxing
Ideato da una trainer svedese, unisce pilates, boxing e dance in un allenamento estremamente intenso per bruciare il maggior numero di calorie possibile. Si fa con l’ausilio di guanti muniti di pesi.

Bowka
Sulla scia dei tradizionali corsi cardio e aerobici, questa nuova disciplina prevede che il gruppo si muova più liberamente e che ciascuno disegni con i piedi numeri o lettere, seguendo spontaneamente il ritmo della musica, che rimanda a suoni esotici e dance. Una volta imparata la sequenza di numeri o lettere da eseguire si può fare anche a casa. Consente un allenamento brucia-calorie ed energizzante.

Yoga e Pilates
Un’altra combinazione che sta prendendo sempre più piede nei centri sportivi, l’unione tra queste due discipline molto apprezzate dagli sportivi e dagli appassionati.

Zumba
Una disciplina che fa sempre più tendenza e che negli ultimi anni ha trovato un gran numero di accoliti. Ideata dal ballerino colombiano Beto Perez unisce la classica ginnastica aerobica con la danza, al ritmo di musica latino americana. Oggi la Zumba si articola in numerose ed innovative varianti, come l’Acqua Zumba, che si svolge in acqua, o la Zumba Sentao, che si può fare anche in ufficio durante una pausa perché la coreografia viene eseguita utilizzando una sedia che diventa un vero e proprio attrezzo per fare gli esercizi.

Il punto di vista
Medicina alternativa (agopuntura‚ omeopatia...) Medicina dello sport

Pilates, Zumba, Yoga di tutte le categorie: usciranno ancora altre specialità, c’è un bisogno di movimento, di bruciare calorie e di sentirsi in forma e il mercato si adegua a queste richieste e li sfrutta perché il mercato è business.

Dal punto di vista medico la questione di fondo è la compatibilità dello sport con le risorse dell’utente. Ci vuole quindi sempre una valutazione seria della salute del soggetto in generale, con particolare riferimento al sistema cardio-vascolare e delle prestazioni dell’apparato locomotore nello specifico.

Sia il Pilates che lo Yoga in versione classica possiedono degli elementi di forte sopraccarico del rachide:

  • il Pilates contiene elementi dell’aerobica ritmica e si presta fra l'altro ad allenare la muscolatura che flette l’anca sull’addome – il cosiddetto muscolo ileo-psoas. Siccome questo muscolo in rapporto alla posizione eretta dell’'uomo eretto' si trova già in partenza generalmente forte, e nel caso di squilibrio posturale addirittura teso e indurito, un ulteriore rinforzo ne aumenta lo squilibrio e di conseguenza il mal di schiena lombare (nel soggetto predisposto causa la famosa ernia discale).
  • Lo Yoga tradizionale a sua volta adopera in parte esercizi assolutamente contrari alle esigenze fisiologiche chiedendo all’utente la posizione eretta appoggiato sul capo – la 'candela', oppure posizionamenti in iperlordosi accentuata – il 'saluto al sole'. Per citare solo due procedimenti di forte impatto patologico.

Ancora più importante per l’utente è la visita sportiva precedente, la valutazione delle sue risorse e magari dei suoi impedimenti patologici a livello del rachide. Per chi voglia affrontare uno degli allenamenti descritti, va comunque delucidato il rischio per la sua salute che gli possono recare particolari elementi ivi contenuti. Purtroppo la pratica medica quotidiana insegna che gli iscritti a questi corsi generalmente non sono informati sull’impatto per il loro fisico e dei rischi implicati.

  • Il Bowka, che si è sviluppato sulla scia dei tradizionali corsi aerobici, oltre a dover tenere conto delle limitazioni di natura ortopedica deve garantire particolarmente al soggetto debole o di rendimento cardiaco incerto, di mantenersi durante l’esecuzione davvero al principio dell’aerobica. Non deve quindi eccedere da questo limite, in cui l’utente respira senza affanno e l’apporto di ossigeno non viene a mancare. Nel caso contrario, quindi durante una successione di movimenti ed esercizi troppo spinti, si arriva all’'anaerobiosi” , l’ossigeno manca, si crea acido lattico, e questo per l’iniziante, l’individuo non allenato o indebolito è assolutamente da evitare.

Con questo non si vuole annientare le ginnastiche citate, ma è importante che l’utente sia informato, togliendo magari gli elementi meno adatti in genere e per lui in particolare, lo sport serve davvero a rinforzare ed aiutare le esigenze dell’interessato senza causare conseguenze negative per la salute.

19/06/2018
01/08/2013
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