Ipnosi in sala operatoria: la nuova frontiera dell'anestesiologia

ipnosi in sala operatoria la nuova frontiera dell anestesiologia
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Eliminare il Dolore con l’ipnosi è un’opzione possibile? È la nuova sfida della chirurgia che sperimenta sempre più spesso l’impiego dell’ipnosi in abbinamento o addirittura in sostituzione dell’anestesia durante gli interventi chirurgici.

L’ultima frontiera è stata superata a Padova, dove ultimamente è stato effettuato un intervento chirurgico di asportazione del tessuto adiposo sotto un melanoma praticando sulla paziente la sola ipnosi. Una notizia interessante e rivoluzionaria che è stata pubblicata sulla rivista Anaesthesia.

A praticare l’ipnosi indotta è stato Enrico Facco, docente di Anestesia e Rianimazione del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova. La paziente è stata accuratamente selezionata: era allergica alle sostanze chimiche utilizzate per l’anestesia, sia generale che locale. In due sedute prima dell’intervento la paziente è stata sottoposta ad alcune 'prove tecniche' dell’ipnosi finalizzate anche a valutare la sua sensibilità a questa procedura.

Durante l‘intervento la paziente non ha sentito alcun dolore, i suoi parametri sono risultati stabili e al termine dell’operazione si è alzata ed è uscita sulle sue gambe. Ma come mai l’ipnosi riesce ad eliminare il dolore?

Lo spiega Facco: l’ipnosi modula la percezione del dolore attraverso le aree cerebrali inconsce, un meccanismo che conferma quanto il dolore sia il risultato di un processo molto complesso che non coinvolge solo nervi e neuroni.

Nonostante l’eccezionalità dell’intervento di Padova, l’idea di usare l’ipnosi per trattare fobie, ansia, attacchi di panico non è nuova e l’ipnosi trova da tempo campo di applicazione sia in sala operatoria, generalmente associata ad anestesia locale, che in casi meno complessi, come ad esempio negli studi dentistici.

La paura del dentista ha un che di atavico, di profondo e l’ipnosi può aiutare a superarla. Ne sono certi gli esperti del M. Erickson Institute di Torino che infatti portano la loro esperienza in giro per l’Italia.

Ma come si svolge la seduta dal dentista con l’ipnosi? Il paziente viene portato in fase di trance superficiale: è quindi in uno stato vigile, cosciente, parla con l’odontoiatra ma vive un’esperienza di rilassamento che rende più agevole, rapido ed efficace il lavoro dello specialista, inoltre riduce la percezione del dolore nel paziente.

Il punto di vista
Psicologia e Psicoterapia

L’anestesia ipnotica è un fenomeno tipico della trance profonda, pertanto realizzabile solo dai buoni soggetti ipnotici. Per questo motivo non si usa l’ipnosi come prima scelta per certi interventi chirurgici: non tutti sono in grado di esperire quel particolare fenomeno ipnotico, riservato ad un 15% della popolazione.

Il restante 70% (escludiamo l’alro 15% di soggetti non ipnotizzabili) può ottenere un’analgesia, cioè una diminuzione del dolore, diverso dall’anestesia che è insensibilità totale a stimoli dolorosi.

Mi fa piacere vedere che questo articolo ha messo in risalto un’ipnosi medica utilizzata da medici senza trucchi o la teatralità richiesta dal palcoscenico. Questa forma di ipnosi, basata sull’evidenza scientifica e utilizzata anche in sala operatoria, si accosta all’ipnosi usata come forma di psicoterapia, pertanto utilizzata da psicoterapeuti per trattare disturbi d’ansia, dell’umore, e problematiche che appartengono all’ambito psicosomatico.

06/06/2015
11/11/2013
TAG: Anestesia rianimazione e terapia intensiva | Medicina del dolore