Parto record: a Benevento nascono sei gemellini

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In Italia non accadeva dal 1996. La gioia di una nascita si moltiplica per sei!

Lo scorso 10 gennaio sono venuti alla luce presso il reparto di Neonatologia dell'azienda ospedaliera Rummo di Benevento sei gemelli, due maschietti e quattro femminucce, figli di una coppia di trentenni di Orta di Atella, in provincia di Caserta.

I piccoli stanno bene e pesano tra i 610 e gli 800 grammi, sono venuti alla luce alla ventiseiesima settimana con un taglio cesareo in un clima di festa, ma anche di grande serietà e concentrazione per quello che è stato senza dubbio un evento straordinario, non solo per i genitori ma anche per l’equipe di ostetriche e ginecologi composta da ben trenta persone, guidata da Gennaro Trezza, che solo da pochi giorni ricopre l’incarico di primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia del Rummo.

I gemellini sono venuti alla luce prematuri dopo che la mamma era stata ricoverata presso l’ospedale beneventano con una diagnosi di preeclampsia e gestosi. Da qui, l’urgenza di un Parto cesareo.

I gemellini, Paolo, Maurizio, Francesca Pia, Angelica, Annachiara e Serena, sono adesso in Terapia intensiva neonatale, sotto l’occhio attento del dottor Luigi Orfeo e di mamma e papà, ancora frastornati per questo grande evento.

Il papà dei piccoli, disoccupato, ha chiesto aiuto principalmente ai nonni, ma tante sono state le testimonianze di affetto e solidarietà pervenute da gente comune, che si è fatta viva con messaggi, telefonate e offerte non solo di denaro ma anche di oggetti indispensabili, come passeggini, lettini, vestiti. Intanto una casa farmaceutica ha promesso ai neo-genitori la fornitura per un anno di latte e pannolini e il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, ha messo a disposizione dei genitori un albergo dove poter vivere per tre mesi, in attesa che le condizioni dei piccoli diventino stazionarie e possano tornare a casa.

Ma se si festeggia per questo straordinario evento il pensiero non può fare a meno di correre a trent’anni fa, quando vennero alla luce all’ospedale fiorentino di Careggi, i sei gemellini Giannini, denominati immediatamente “i gemelli d’Italia”. Anche loro festeggiano i piccoli di Benevento

Il punto di vista
Ginecologia e ostetricia

Gravidanze plurime,come quelle della donna casertana, possono condurre a conseguenze molto gravi non solo per i piccoli ma anche per la mamma.

La gravidanza multipla è oggi riconosciuta come la complicanza più frequente dei trattamenti per l'infertilità, in particolare della procreazione medicalmente assistita (Pma) e della inseminazione intrauterina (Iui) associate a stimolazione ovarica.

Le gravidanze plurigemellari per le diverse complicazioni medico-sociali-rischi, costi, ripercussioni sulle famiglie si devono considerare gravidanze a rischio.

Da quanto trapelato attraverso i mass-media i sei figli sono nati dopo una storia di anni di sterilità per cui la coppia era ricorsa a una terapia di stimolazione.Il parto esagemellare di domenica è sicuramente un caso di buona sanità in Campania, ma ci chiediamo come si è potuto arrivare a concepire sei gemelli,nonostante le raccomandazioni della scienza medica di evitare eccessive stimolazioni e di effettuare attenti monitoraggi follicolari proprio per evitare la fecondazione quando è presente un numero di follicoli ovarici maturi?

La letteratura internazionale e la stessa Legge 40, che regola la procreazione medicalmente assistita in Italia,pongono un limite, consentendo la fecondazione o il trasferimento in utero al massimo di tre embrioni,proprio per evitare che si verifichino casi come questo!

Ora ci auguriamo che i piccoli nati sopravviveranno tutti e,soprattutto,non riportino danni conseguenti alla grave prematurità.

22/03/2016
18/01/2010
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