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Obesità: cause e rimedi

Obesità: cause e rimedi

Provocata da un eccessivo apporto di calorie, l'obesità può essere gestita con dieta, attività fisica e, se necessario, farmaci dimagranti come GLP-1.
In questo articolo:

Cosa si intende per obesità

L'obesità può essere definita come una malattia cronica complessa e recidivante che si caratterizza per un eccessivo accumulo di grasso nei tessuti adiposi del corpo. Essa è comunemente misurata attraverso l'Indice di Massa Corporea (IMC), che considera il peso e l'altezza di un individuo per determinare se si è in uno stato di obesità. Un IMC pari o superiore a 30 indica obesità.

È spesso frutto di uno stile di vita malsano che combina un regime alimentare squilibrato - caratterizzato dall'assunzione di cibi poco nutrienti ma ricchi di zuccheri e grassi insaturi – ad una troppa sedentarietà.

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Cause dell'obesità

L'obesità è un problema complesso che può derivare da una combinazione di fattori. Tra le cause principali troviamo l'iperalimentazione, che è spesso influenzata da fattori psicologici e sociali.

Questo problema è molto comune ai giorni nostri perché sempre più persone mangiano quantità eccessive di cibi ultraprocessati ad alto contenuto calorico e passano molto tempo sedute alla scrivania, sui divani o in macchina.

Anche la mancanza di movimento infatti favorisce l’insorgere di stati di sovrappeso e obesità, ma iperalimentazione e vita sedentaria non sono le uniche cause.

Altre condizioni che portano un individuo a mettere peso dipendono da:

  • Fattori genetici, ossia meccanismi che possono condizionare il numero delle cellule adipose o indurre ad alterazioni del comportamento alimentare e del dispendio energetico;
  • Disfunzioni ormonali, in cui diverse patologie endocrine come iperinsulinismo, la disfunzione ovarica e l'ipotiroidismo possono favorire l’obesità;
  • Assunzione di farmaci, dove un aumento di peso può essere causato dagli ormoni steroidei o da farmaci psicoattivi, come ad esempio gli antidepressivi.

Problemi associati all’obesità

L’obesità spesso viene considerata solo da un punto di vista estetico, ma essere obesi comporta gravi rischi per la salute, poiché si è maggiormente esposti a patologie, quali il diabete, le malattie cardiovascolari (ipertensione, infarto coronarico) e respiratorie, a numerose disfunzioni sessuali e a problemi alle articolazioni.

Non vanno poi trascurate le conseguenze psicologiche, per cui i soggetti che si trovano a vivere questa condizione possono incontrare molte difficoltà ad intraprendere qualunque tipo di relazione sociale a causa di depressione e bassa autostima.

Obesità e diabete

L'obesità è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2. L'eccesso di grasso corporeo, in particolare il grasso viscerale, può influenzare negativamente la capacità del corpo di utilizzare l'insulina, portando a un aumento della glicemia.

Le persone obese hanno una probabilità significativamente maggiore di sviluppare il diabete rispetto a quelle con un peso sano. È fondamentale per chi è in sovrappeso monitorare regolarmente i livelli di glucosio nel sangue e consultare un medico per strategie preventive.

Malattie cardiovascolari e obesità

L'obesità è strettamente correlata a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari. L'accumulo di grasso corporeo può portare a ipertensione, colesterolo alto e infiammazione, tutti fattori che contribuiscono a condizioni come l'aterosclerosi e l'infarto.

Gli individui obesi spesso presentano una combinazione di questi fattori di rischio, rendendo fondamentale la gestione del peso per ridurre la probabilità di eventi cardiovascolari gravi.

Problemi articolari e obesità

L'obesità può avere un impatto significativo sulla salute delle articolazioni. L'eccesso di peso esercita una pressione supplementare sulle articolazioni portanti, come ginocchia e anche, aumentando il rischio di sviluppare osteoartrite.

Inoltre, l'infiammazione associata all'obesità può contribuire a dolori articolari e limitazioni nella mobilità. È cruciale per le persone obese adottare misure per gestire il loro peso e migliorare la salute articolare attraverso esercizi appropriati e una dieta bilanciata.

Come capire se si è obesi

Il metodo più utilizzato per verificare se si ha un peso fuori norma è attraverso l'indice di massa corporea (BMI). Si tratta di un semplice calcolo che misura se si ha un giusto peso rispetto alla propria altezza.

Quando il risultato di questo calcolo restituisce un valore di BMI tra 25 a 29,9 si è in "sovrappeso", da 30 a 39,9 si è “obesi” e oltre i 40 si è in uno stato di “grave obesità”. Conoscere il proprio BMI di partenza aiuta a capire quanto è grave l'obesità e a stabilire insieme al medico il percorso di gestione del peso più adeguato per restare in salute.

 Altri criteri diagnostici possono includere la misurazione della circonferenza vita e l'analisi della composizione corporea tramite bioimpedenza.

Trattamento dell'obesità

Il modo migliore per curare l'obesità è seguire un approccio  integrato che include una dieta sana a ridotto apporto calorico (personalizzata da un dietista o un nutrizionista) e esercizio fisico regolare.

Per riuscirci, è necessario:

  • seguire una dieta bilanciata e controllata dalle calorie come raccomandato dal medico di famiglia o da un professionista della salute (come un dietista);
  • consumare alimenti ricchi di fibre e poveri di grassi (specialmente frutta e verdure) e sostituire i grassi animali (saturi) con grassi vegetali (insaturi);
  • svolgere attività fisica (meglio se all'aria aperta) per almeno 30 minuti al giorno.

Nella lotta all'obesità è fondamentale il ruolo del medico che deve monitorare sia i fattori biologici sia quelli psicologici, controllare la spesa energetica del soggetto e fornire motivazione per intraprendere una dieta e svolgere regolare attività fisica.

Terapia farmacologica per la persona obesa

Oltre ai cambiamenti nello stile di vita, come dieta equilibrata e attività fisica, i medici possono prescrivere ai pazienti obesi farmaci per il dimagrimento. Questi medicinali agiscono riducendo l’appetito, aumentando il senso di sazietà o limitando l’assorbimento dei grassi.

Negli ultimi anni, particolare attenzione è stata rivolta agli agonisti del GLP-1, come semaglutide e tirzepatide, che hanno mostrato un’efficacia significativa nella perdita di peso.

È importante sottolineare che nessun farmaco funziona da solo: il trattamento farmacologico deve essere sempre accompagnato da un piano alimentare controllato e da un approccio comportamentale per favorire risultati duraturi.

Invece, nelle persone con obesità molto grave (BMI > 40) o con complicanze potenzialmente rischiose è suggerita la chirurgia bariatrica. Gli interventi più comuni, come il bypass gastrico e la sleeve gastrectomy, riducono il volume dello stomaco e limitano l'assorbimento dei nutrienti. È importante discutere con un chirurgo specializzato per valutare i rischi e i benefici.

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Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2026
7 minuti di lettura

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