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Obesità: cause e rimedi

Obesità: cause e rimedi

Provocata da un eccessivo apporto di calorie, l'obesità può essere combattuta con il controllo dell’alimentazione e una regolare attività fisica.
In questo articolo:

L'obesità può essere definita come un eccessivo accumulo di grasso nei tessuti adiposi del corpo.

È spesso frutto di uno stile di vita malsano che combina un regime alimentare squilibrato - caratterizzato dall'assunzione di cibi poco nutrienti ma ricchi di zuccheri e grassi insaturi – ad una troppa sedentarietà.

Cause dell'obesità

L'obesità si verifica quando l’aumento di peso è causato da un'eccedenza energetica: in altre parole, quando le calorie introdotte con l’alimentazione sono superiori a quelle bruciate attraverso le attività quotidiane.

Questo problema è molto comune ai giorni nostri perché sempre più persone mangiano quantità eccessive di cibi ad alto contenuto calorico e passano molto tempo sedute alla scrivania, sui divani o in macchina. Anche la mancanza di movimento infatti favorisce l’insorgere di stati di sovrappeso e obesità, ma iperalimentazione e vita sedentaria non sono le uniche cause.

Altre condizioni che portano un individuo a mettere peso dipendono da:

  • Fattori genetici, ossia meccanismi che possono condizionare il numero delle cellule adipose o indurre ad alterazioni del comportamento alimentare e del dispendio energetico;
  • Disfunzioni ormonali, in cui diverse patologie endocrine come iperinsulinismo, la disfunzione ovarica e l'ipotiroidismo possono favorire l’obesità;
  • Assunzione di farmaci, dove un aumento di peso può essere causato dagli ormoni steroidei o da farmaci psicoattivi, come ad esempio gli antidepressivi.

Problemi associati all’obesità

L’obesità spesso viene considerata solo da un punto di vista estetico, ma essere obesi comporta gravi rischi per la salute, poiché si è maggiormente esposti a patologie, quali il diabete, le malattie cardiovascolari (ipertensione, infarto coronarico) e respiratorie, a numerose disfunzioni sessuali e a problemi alle articolazioni.

Non vanno poi trascurate le conseguenze psicologiche, per cui i soggetti che si trovano a vivere questa condizione possono incontrare molte difficoltà ad intraprendere qualunque tipo di relazione sociale a causa di depressione e bassa autostima.

Come capire se si è obesi

Il metodo più utilizzato per verificare se si ha un peso fuori norma è attraverso l'indice di massa corporea (BMI). Si tratta di un semplice calcolo che misura se si ha un giusto peso rispetto alla propria altezza.

Quando il risultato di questo calcolo restituisce un valore di BMI tra 25 a 29,9 si è in "sovrappeso", da 30 a 39,9 si è “obesi” e oltre i 40 si è in uno stato di “grave obesità”.

Conoscere il proprio BMI di partenza aiuta a capire quanto è grave l'obesità e a stabilire insieme al medico il percorso di gestione del peso più adeguato per restare in salute.

Classificazione dei tipi di obesità

In base alla distribuzione del tessuto adiposo si distinguono tre tipi di obesità:

  • Ginoide (o sottocutanea) che è tipica della donna, dove il grasso si localizza prevalentemente nelle regioni inferiori del corpo (bacino, anche, glutei e cosce) dando al corpo la cosiddetta conformazione "a pera";
  • Androide (o viscerale) che è tipica dell’uomo, in cui il grasso si localizza prevalentemente nelle regioni superiori del corpo, come addome, torace e spalle (conformazione "a mela");
  • Diffusa (o mista), che consiste in un incremento omogeneo del tessuto adiposo in tutto il corpo, sia in sede viscerale che sottocutanea.

Cosa fare per combattere l'obesità

Il modo migliore per curare l'obesità è seguire una dieta sana a ridotto contenuto calorico e fare esercizio fisico regolarmente.

Per riuscirci, è necessario:

  • seguire una dieta bilanciata e controllata dalle calorie come raccomandato dal medico di famiglia o da un professionista della salute (come un dietista);
  • consumare alimenti ricchi di fibre e poveri di grassi (specialmente frutta e verdure) e sostituire i grassi animali (saturi) con grassi vegetali (insaturi);
  • svolgere attività fisica (meglio se all'aria aperta) per almeno 30 minuti al giorno.

Nella lotta all'obesità è fondamentale il ruolo de medico che deve monitorare sia i fattori biologici sia quelli psicologici, controllare la spesa energetica del soggetto e fornire motivazione per intraprendere una dieta e svolgere regolare attività fisica.

In aggiunta alle modifiche dello stile di vita, lo specialista endocrinologo potrà suggerire di abbinare anche una terapia farmacologica specifica per la riduzione del grasso corporeo.

Invece, nelle persone con obesità molto grave (BMI > 40) o con complicanze potenzialmente rischiose è possibile intervenire chirurgicamente: gli interventi più comuni (la gastroplastica con bendaggio verticale e il bypass gastrico) riducono radicalmente il volume gastrico, con un calo ponderale sostenibile per diversi anni.

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