Tecniche di medicina estetica contro la cellulite

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I chirurghi estetici italiani ed europei non ci stanno a criminalizzare le metodiche di medicina estetica recentemente al centro di roventi polemiche in Francia e propongono un censimento europeo degli eventi avversi per definire un quadro chiaro della situazione.

Lo scorso aprile il Ministero della Salute francese ha limitato l’uso di alcune procedure di medicina estetica finalizzate a ridurre l’adiposità localizzata. A seguito della segnalazione, da parte dell’Haute Autorité de Santé, di alcuni eventi avversi verificatisi in pazienti che si erano sottoposte a queste procedure, è stato limitato l’uso di mesoterapia con cocktail di farmaci e le soluzioni ipoosmolari, fosfatidilcolina e deossicolato di sodio, le tecniche di lipolisi con radiofrequenza, Ultrasuoni e laser, la carbossiterapia.

La situazione in Italia è leggermente diversa perché la mesoterapia, ad esempio, non è una tecnica validata dalla Sime e in ogni caso la mesoterapia con cocktail di farmaci non è approvata ormai da anni dalla Società Italiana di Mesoterapia. Tuttavia le altre tecniche, spiega Emanuele Bartoletti, segretario generale della Società italiana di medicina estetica, come la carbossiterapia, la Laser lipolisi, o la radiofrequenza e gli Ultrasuoni sono sperimentate da tempo con successo e vengono usate in tutta sicurezza.

In Italia e nel resto d’Europa, dunque, le metodiche di medicina estetica anticellulite vengono usate frequentemente e gli esperti delle Società scientifiche italiane ed europee di medicina estetica non intendono criminalizzarle indistintamente.

Nel corso dell’ultimo congresso nazionale della Sime, gli esperti hanno lanciato l’idea di realizzare un censimento a livello europeo di tutti gli eventi avversi conseguenti all’applicazione di queste tecniche. L’obiettivo è fotografare la reale situazione e aprire un tavolo tecnico al quale verranno invitati istituzioni nazionali ed europee per confrontarsi sul provvedimento francese e su come aumentare la sicurezza per i pazienti.

Ma quali sono i rischi connessi all’uso di queste metodiche anticellulite? Bartoletti indica in una malpratica la causa principale di infezioni. Ciò vuol dire che questi trattamenti di per sé sono sicuri e corretti, ma se vengono messi in pratica da personale non qualificato o se vengono utilizzati prodotti di dubbia qualità, allora il rischio di infezioni e complicanze aumenta.

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Il punto di vista

Il divieto assoluto mi sembra eccessivo ma credo sia opportuno, ad esempio, un controllo periodico nei centri estetici, molti non sono abilitati e comunque si rivelano spesso strutture poco adeguate.

Bisogna sicuramente fare chiarezza sui rischi e le complicanze, infatti dopo la Francia anche qui in Italia ci si sta ponendo domande sui rischi e benefici di questo tipo di trattamenti, a cui si sottopongono ogni anno migliaia di donne.

Ovviamente questo divieto potrà portare anche ad un nuova metodica che selezioni i macchinari delle case migliori e più affidabili, in grado di offrire garanzie e sicurezza con tutto in regola, autorizzazioni e normative corrette.

Sono convinto che non bisogna comunque creare allarmismi ingiustificati, perché nel nostro Paese la vigilanza su questi temi è molto alta, e le autorità si stanno già organizzando per verificare se e quali problemi possono aver causato i trattamenti incriminati. Secondo me è comunque opportuno scegliere con cura lo specialista di fiducia al quale porre domande, dubbi, richieste senza alcun tipo di vergogna.

03/01/2018
14/06/2011