Non bastava la sindrome da classe economica o altri piccoli e grandi disturbi che possono presentarsi quando si viaggia in aereo. Adesso arriva anche la cefalea causata dall’atterraggio e dal decollo.

A descrivere questa particolare forma di mal di testa sulla rivista Cephalalgia è stato Federico Mainardi dell'Ospedale SS. Giovanni e Paolo di Venezia che ha studiato 75 casi di pazienti che soffrono di questa Cefalea quando sono in aereo. Le caratteristiche sono comuni a tutti i pazienti: il mal di testa ha una forma emicranica, cioè colpisce metà della testa, concentra il dolore solo intorno all’occhio e in genere dura solo mezz’ora, in corrispondenza dell’atterraggio o al decollo dell’aereo.

E proprio la concomitanza di questi eventi può aiutare a far luce sulle cause di questa particolare emicrania, legata probabilmente agli sbalzi pressori che si verificano in fase di atterraggio e decollo. La cefalea da atterraggio si aggiunge all’elenco dei fastidi che possono presentarsi quando si viaggia in aereo.

Il più comune è la cinetosi. Nausea, vertigini, malessere generale, la cinetosi è provocata dal fatto che le informazioni veicolate al cervello risultano essere contrastanti: il labirinto invia segnali di movimento, ma la propriocezione conferma l'immobilità del corpo e ciò fa sì che il cervello stimoli il labirinto a cercare di far luce su questa contraddizione.

Questo insieme di stimoli agisce sul nervo vago che presiede alla funzione digestiva e che provoca malessere, salivazione abbondante, Nausea e vomito. Anche i fastidi all’orecchio e ai timpani sono piuttosto diffusi, soprattutto in fase di atterraggio e decollo, quando la pressione esterna aumenta o diminuisce rapidamente.

Può essere utile tapparsi il naso, oppure deglutire o sbadigliare con forza per ristabilire anche la corretta pressione all’interno dell’orecchio.

Infine la Sindrome della classe economica, un disturbo sul quale i ricercatori hanno cominciato a indagare da qualche anno. Seggiolini molto stretti che impediscono di allungare le gambe o di muoversi adeguatamente e lunghe ore trascorse seduti in aereo: sono questi i due fattori di rischio per questa sindrome, caratterizzata dalla formazione di coaguli di sangue che possono trasformarsi in emboli, potenzialmente mortali.

Il modo migliore per prevenire la sindrome da classe economica è bere molti liquidi, alzarsi frequentemente per sgranchirsi le gambe durante il viaggio, non indossare calze e pantaloni stretti.