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Zanzare, gli insetti più detestati dagli italiani

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Arriva l’ondata di gran caldo e con essa le zanzare, immancabili a rovinare le serate all’aria aperta e le notti a finestre spalancate.

E puntuale arriva una recente indagine dalla quale emerge “l’odio” degli italiani per questi insetti e il loro impegno nel cercare, nei modi più svariati possibili, di eliminarli.

La ricerca condotta da IPSOS per conto di Raid Automatic la dice lunga: per otto italiani su dieci gli insetti più odiati sono, appunto, proprio le zanzare, mentre soltanto due su dieci stanno temono la presenza di ragni e scarafaggi.

Ad intraprendere la lotta (ad armi più o meno pari) contro le zanzare, le donne non sono sole: a sorpresa, infatti, un italiano su quattro si scaglia ogni sera contro gli odiosi insetti.

Per l’estate 2010 si prevede “’un’invasione” di zanzare, dalla temuta zanzara tigre che colpisce anche di giorno alle zanzarine che disturbano il Sonno notturno.

Ma come ci si può difendere? I consigli sono più o meno noti: evitare di indossare abiti scuri ma preferire colori chiari dopo il tramonto, se possibile indossare pantaloni lunghi e coprire le braccia, evitare l’utilizzo di deodoranti e profumi che attirano le zanzare, e prestare particolare attenzione all’igiene personale perché alle zanzare piace anche il sudore.

Negli ambienti domestici usare le zanzariere e all’aperto evitare i ristagni di acqua che sono preziosi per la sopravvivenza delle zanzare, quindi sarebbe consigliabile svuotare i sottovasi dall’acqua stagnante e togliere erbacce e fiori recisi.

E chi non vuole utilizzare fornellini elettrici e anti-zanzare industriali si adopera con rimedi naturali e un po’ bizzarri. In alcuni comuni del Nord Italia, ad esempio, stanno pensando di allevare pipistrelli, grandi divoratori di zanzare. Nelle case, invece, si possono usare i pesci rossi, la loro acqua è una trappola per le zanzare che finiscono dritte dritte nella bocca dei pesciolini.

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Il punto di vista
Dermatologia e venereologia

Le punture di insetti sono molto comuni alle nostre latitudini, specie nei mesi caldi. Esistono oltre 3500 specie di zanzara e alcune di esse (zanzare ematofaghe) possono trasmettere malattie infettive anche all'uomo.

Mentre il maschio della zanzara è un insetto solitamente tranquillo e vegetariano, la zanzara femmina, una volta giunta sulla nostra pelle, inietta attraverso la sua saliva, un mix di sostanze ad azione anestetizzante (per poter lavorare con calma), anticoagulante (per mantenere il sangue liquido) e vasodilatatrice (per poter prelevare adeguate quantità di sangue e renderlo disponibile per la maturazione delle uova).

Appena la zanzara ha prelevato la quantità di sangue desiderata, si allontana e sul distretto cutaneo interessato si presenta una papula eritematosa caratterizzata da intenso prurito, che in seguito a grattamento evolve rapidamente in pomfo. Prima di andar via, la zanzara femmina deposita sulla pelle una serie di feromoni, che richiamano altre femmine anche a distanza.

La reazione può variare da individuo a individuo. Negli individui affetti da orticaria papulosa (nota anche con il nome di strofulo, lichen urticatus, prurigo ectoparassitaria, etc), si verifica una reazione spropositata della cute nei confronti della saliva degli insetti, fino alla formazione di vere e proprie bolle, estremamente pruriginose.

La disposizione lineare delle manifestazioni cliniche facilita la diagnosi di punture da insetto.

La zanzara può scegliere di prelevare sangue da aree scoperte o coperte dai vestiti, grazie alla sua capacità di perforare anche gli indumenti più spessi. Punture multiple (es. invasione da uno sciame di zanzare) possono essere talora molto pericolose, specie in età pediatrica.

Le zanzare preferiscono la pelle dei bambini, per questioni di sudore e temperatura (cute più calda a causa di una maggiore superficie corporea e di un'aumentata eliminazione transepidermica di acqua (TEWL = Trans Epidermal Water Loss) e non per il diverso sapore del sangue (luogo comune da sfatare).

Le zanzare possono preferire alcuni individui rispetto ad altri, scelta influenzata da svariate sostanze presenti nel sudore, nel sebo e nell'aria (es. acido lattico, anidride carbonica, etc) e lavorano solitamente dal tramonto all'alba, ad eccezione della zanzara tigre (aedes albopictus) che preferisce invece pungere di giorno.

Le acque stagnanti sono l'habitat preferito delle zanzare. Alcune di esse possono talora essere veicolo di importanti malattie infettive (es. malaria, leishmaniosi, dengue, filariosi, febbre gialla, encefalite, etc) e per questo è molto importante un controllo di questi insetti mediante bonifica ambientale periodica.

Le cosiddette bat box, sono comode casette di legno per ospitare in estate pipistrelli in giardino o sulla parete esterna della casa e rappresentano un buon modo per difendersi dalle zanzare senza dover sempre ricorrere a sostanze nocive, dal momento che un pipistrello mangia circa 2000 zanzare a notte.

Altri predatori naturali delle zanzare, in particolare delle larve, sono i pesci rossi, le gambusie (pesci grigi) e le libellule.

Molto importante è la prevenzione classica con zanzariere, repellenti e diffusori per ambienti. In commercio ci sono ottimi repellenti adatti alla pelle delicata dei bambini, disponibili sia in spray che in gel. Nei neonati, può essere utile ricorrere a repellenti naturali a base di aglio, geranio o citronella, da utilizzare nelle ore serali per la possibile azione fotosensibilizzante.

Nel bambino più grande e nell'adulto, si possono utilizzare i repellenti chimici disponibili in commercio, secondo le indicazioni del proprio dermatologo. Anche l'aria condizionata, rende le zanzare meno aggressive. Per tenere lontane le zanzare è molto importante eliminare i ristagni d'acqua (es. sottovasi, bidoni, vasche, fontane ornamentali, etc) e quando ciò non è possibile, andrebbero trattati con larvicidi naturali (es. pesci rossi, fili di rame, etc) o di sintesi, disponibili in qualsiasi farmacia.

Questi sistemi sono validi per la maggior parte delle zanzare presenti alle nostre latitudini (es. culex, aedes, anopheles, etc), per i tafani (es. tabanus bromius, hematopota pluvialis, chrysops relictus, etc) e i flebotomi (es. phlebotomus perniciosus, phlebotomus perfiliewi, phlebotomus major, etc).

L'uso di rimedi omeopatici o di integratori contententi ledum palustre (estratto naturale della rhododendron tomentosum, una comune pianta da fiore), può rendere il sudore particolarmente sgradevole agli insetti (repellente naturali), ma completamente inodore per l'uomo.

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22/03/2016
12/07/2010
TAG: Medicina generale | Dermatologia e venereologia | Estate | Pelle