23/10/2015

Insetti, alghe e meduse: il nostro cibo in un futuro non troppo lontano

insetti alghe e meduse il nostro cibo in un futuro non troppo lontano
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La cena del futuro potrebbe prevedere portate a base meduse, insetti ed alghe. A proporre un modo per integrare i new foods nella tradizione culinaria del Belpaese è stato lo chef Gennaro Esposito del ristorante Torre del saracino di Vico Equense (Napoli) in occasione del recente incontro che il Cnr ha organizzato ad Expo Milano in collaborazione con Euromarine (Eu), Archimede ricerche e la Fao, dal titolo "Research, suistainability and innovation in new foods".

Il cosiddetto “novel food” può rappresentare una straordinaria opportunità di nutrimento alternativo per il futuro, soprattutto per combattere la povertà e la carenza alimentare che affligge molte zone del mondo. 
  • Secondo Antonella Leone dell'Istituto di Scienze delle produzioni alimentari (Ispa) del Cnr, le meduse che a tonnellate invadono il Mediterraneo possono essere una validissima fonte di acqua e proteine e anche di collagene, che ha una comprovata efficacia antiossidante. La studiosa ha ricordato che alcuni studi hanno osservato che le molecole estratte dalla Cassiopea mediterranea (Cotylorhyza tuberculata) sembrano svolgere una notevole attività anti-cancro contro le cellule del Tumore alla Mammella
  • Le microalghe hanno interessanti proprietà nutritive e vengono già ampiamente impiegate in alcune tradizioni culinarie asiatiche, africane e sudamericane. La Spirulina, ad esempio, è ricca di proteine (in 100 grammi si trovano almeno 60 mg di proteine, una quantità che non è reperibile in nessuna altra fonte proteica vegetale o animale), pro-vitamina A, minerali, acido linolenico e fico cianina. Graziella Chini Zittelli dell'Istituto per lo studio degli ecosistemi (Ise) del Cnr ha spiegato che queste alghe potrebbero essere utilizzate per produrre pasta, pane, prodotti caseari destinati soprattutto agli anziani o ai vegani e potrebbero essere utilizzate per combattere la Malnutrizione  nei Paesi più poveri.
  • In novanta Paesi del mondo circa due miliardi di persone si nutrono già di insetti, un alimento ricco di proteine, grassi buoni, zinco, ferro e zinco. E se in molte parti del pianeta, Italia compresa, il consumo di insetti suscita ancora raccapriccio, questo novel food potrebbe risolvere tanti problemi legati alla malnutrizione in Paesi in via di sviluppo.
I vantaggi dell’utilizzo e della diffusione di questi alimenti nuovi sono legati anche a una maggiore sostenibilità per le coltivazioni e  lo sfruttamento del pianeta: la coltura microalgale, ad esempio, può ridurre lo sfruttamento di suolo ed acqua. 
TAG: Nutrizione | Scienza dell'alimentazione | Dieta
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