Saper riconoscere in maniera tempestiva i sintomi di una trombosi è fondamentale per la lotta alla malattia; con una diagnosi precoce, infatti, la trombosi può venire trattata efficacemente, evitando l’insorgenza di più gravi complicazioni.

Quali sono, dunque, i campanelli d'allarme a cui bisogna prestare attenzione? Facciamo chiarezza insieme al Dr. Christian Raddato.

 

Che cos’è una trombosi?

Con il termine trombosi si indica la formazione, all'interno di un vaso sanguigno (venoso o arterioso), di un coagulo di sangue chiamato trombo che occlude o rallenta la normale circolazione sanguigna, con conseguenze potenzialmente fatali.

Quali sono i campanelli di allarme per riconoscere una trombosi? 

Spesso le trombosi si verificano a livello degli arti inferiori. I sintomi più frequenti sono:

  • una sensazione di caldo
  • dolore, soprattutto dietro al polpaccio
  • intorpedimento e arrossamento della zona
  • un aumento del volume. 

Nel caso in cui si dovessere manifestare queste condizioni, l’invito è quello di contattare il proprio medico che potrà valutare la situazione al meglio e, magari, prescrivere un esame doppler venoso.

È vero che le donne sono più a rischio trombosi?

Si, il sesso femminile è quello più a rischio trombosi. Vi sono anche altri fattori, propri del sesso femminile, come ad esempio l’utilizzo della pillola contraccettiva, che aumentano questo rischio. Questo, ovviamente, non significa che gli uomini possono sottovalutare la problematica sottogamba e sottovalutarla.

Cosa si può fare per prevenire una trombosi? 

Sicuramente migliorare il proprio stile di vita. Come per moltissime patologie, anche per quanto riguarda la trombosi fare attività fisica, seguire una dieta equilibrata, eliminare ciò che è nocivo come il fumo della sigaretta sono dei fattori che migliorano il fisico di per sé e anche la salute delle vene e di conseguenza scongiurano o comunque allontanano la possibilità che si possa sviluppare una trombosi venosa.

Quando rivolgersi a un medico?

È importante non sottovalutare sintomi sospetti o determinate condizioni. Bisogna recarsi dal medico, ad esempio, se le gambe presentano già delle vene varicose importanti o nel caso in cui si avverta un dolore alle gambe non di natura ossea o muscolare. 

Se presenti sintomi sospetti e hai bisogno di sapere cosa fare, puoi contattare QUI il dr. Christian Raddato e avviare subito una chat privata.