Dopo il trapianto, i riceventi vengono ricoverati per i primi giorni in un reparto attrezzato per un'assistenza intensiva, dove viene iniziata la terapia immunosoppressiva.
Più di 200 anni fa un medico inglese, Edoardo Jenner, notò che i mungitori raramente si ammalavano del terribile vaiolo umano, una malattia che all'epoca aveva una mortalità del 40%.
La trasmissione di una malattia infettiva richiede il passaggio di un agente infettante da una sorgente di infezione ad uno o più individui recettivi, cioè in grado di contrarre l'infezione.
Dal settembre 1998 i pazienti candidati a trapianto di rene sono iscritti nella Lista Unica Regionale da un solo centro di trapianto della regione Lazio il quale avrà anche il compito di curarne il periodico aggiornamento.