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08 Giugno 2015
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3 minuti

Asma: in Italia 42mila bambini affetti da forma grave

Sono questi i dati emersi nel corso dell'Open day "Misuriniamoci", che ha concluso il "Mese dell'asma".

In Italia sono oltre 42.000 i bambini che non riescono a controllare i sintomi malgrado ogni sforzo. La loro inquinamento e l'esposizione continua agli allergeni, diventa più difficile da trattare: nonostante dosi sempre più elevate di farmaci, non si riesce a controllare i sintomi, con conseguenze immaginabili sulla qualità della vita dei piccoli e delle loro famiglie.

Sono questi i dati emersi nel corso dell'Open day "Misuriniamoci", che ha concluso il "Mese dell'asma" promosso e organizzato dall'Istituto "Pio XII" Onlus di Misurina, in provincia di Belluno.

Quella dell'asma è una condizione che non deve essere sottovalutata, perché può portare a frequenti ricoveri in pronto soccorso e a volte, purtroppo, a un'insufficienza respiratoria letale. In effetti, un italiano su tre è esposto a livelli d'inquinamento atmosferico eccessivi, che causano o favoriscono oltre 30mila decessi ogni anno (il 65% nelle regioni del Nord) solo per quanto riguarda il particolato fine (PM2,5). La Lombardia ha il record negativo di decessi seguita da Emilia Romagna e Veneto. Il dato riguarda la popolazione generale, ma è noto che i bambini sono tra i principali bersagli, perché più vulnerabili soprattutto a causa dello sviluppo dell'albero respiratorio e dei polmoni.

Per fortuna, secondo numerosi studi scientifici, l'asma e i disturbi del respiro del bambino, e in particolare l'asma di difficile trattamento, si possono curare efficacemente in montagna, dove le condizioni climatiche peculiari garantiscono una ridotta esposizione ad allergeni (acari e pollini) e inquinanti ambientali, cioè due tra le condizioni più importanti per il successo della terapia del bambino con Asma.

"Forse non tutti sanno che in alta quota - spiega Alfredo Boccaccino, Direttore Scientifico dell'Istituto "Pio XII" di Misurina - l'assenza di inquinanti e allergeni nell'aria respirata determina una riduzione dell'infiammazione polmonare, e consente quindi un migliore controllo e una più sicura sospensione della Terapia di fondo nel bambino asmatico o con respiro sibilante. Inoltre, la bassa umidità dell'ambiente (anche all'interno del "Pio XII" l'umidità non supera mai il 40%) rende la vita difficile agli Acari e ne riduce di molto la presenza".

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