Roma, 27 giu. (AdnKronos Salute) - Cannabinoidi, agenti anabolizzanti e stimolanti. Sono le sostanze ritrovate negli atleti risultati positivi, il 2,2% di quelli monitorati (594 in totale), ai controlli che hanno riguardato sia le manifestazioni delle Federazioni sportive nazionali (Fsn), delle Discipline sportive associate (Dsa) e degli enti di promozione sportiva (Eps). E' il report del ministero della Salute relativo ai controlli nel 2018 su giovani e sport amatoriali. La percentuale più elevata di principi attivi rilevati ai controlli antidoping appartiene a: cannabinoidi (33,3%); agenti anabolizzanti (26,7%); stimolanti (26,7%).
Nel corso del 2018, gli eventi maggiormente controllati hanno riguardato manifestazioni relative alla pallacanestro (21,1% degli eventi controllati), al calcio (13,3%) e al nuoto (10,2%). I controlli dei Nas si sono svolti principalmente in gare relative al nuoto (6 gare pari al 26,1%).
Dei 594 atleti sottoposti a controllo antidoping, il 65,3% sono maschi e 206 femmine, con un età media di 25,7 anni (26,3 i maschi e 24,7 le femmine). Il 21,5% (128) degli atleti sottoposti a controllo antidoping sono stati esaminati su specifica richiesta dei Nas. Di questi, 104 sono maschi (81,3%) e 24 femmine (18,7%). Le gare in cui sono stati esaminati atleti su richiesta dei Nas sono state 23, a cui vanno aggiunte 2 gare non effettuate, una per condizioni climatiche avverse e l’altra anticipata al giorno precedente il controllo. L’analisi per ripartizione geografica del campione evidenzia che nel 59,4% dei casi l’attività di controllo si è svolta in manifestazioni sportive che hanno avuto luogo nel Nord Italia, nel 21,1% dei casi in eventi sportivi che si sono svolti nel centro Italia, mentre nel 19,5% dei casi in manifestazioni che hanno avuto luogo nell’Italia meridionale ed insulare.