11 Giugno 2015
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Epatite C: l'Aifa difende la strategia del Ministero ma "rilancia" nel lungo periodo per uno screening di massa

Alla luce dello studio di Tor Vergata l'Aifa non fa marcia indietro sulla strategia di cura che privilegia i pazienti più gravi.

L'Aifa - Agenzia Italiana del Farmaco - interviene a margine dello studio multidisciplinare prodotto dall'università di Tor Vergata a proposito della quantità di malati di Epatite C in Italia e della migliore strategia da adottare per curare ed eradicare la Patologia.

L'Agenzia sottolinea che il percorso intrapreso con il Ministero si fonda su una pianificazione scientifica ed economica rigorosa fondata su una programmazione che vuole sradicare la malattia a livello nazionale e nel breve termine. Da qui l'istituzione di un fondo straordinario voluto dal Governo per assicurare le terapie salvavita ai pazienti più gravi.

Le risorse sono necessarie a curare circa 50mila pazienti in pericolo di vita e nel primo biennio è stato stanziato 1 miliardo di euro. Secondo l'Aifa, però, per debellare la malattia è necessario un piano che si sviluppi in almeno 6-8 anni, periodo nel quale sarebbe necessaria l'adozione di uno screening che consenta di evidenziare la presenza del Virus prima dello sviluppo della malattia.

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