Roma, 19 lug. (Adnkronos Salute) - Non solo persone belle, ma soprattutto sane e serene. E' l'obiettivo a cui punta la medicina estetica che tratta gli inestetismi dell'invecchiamento cellulare e cutaneo non soltanto dal punto di vista estetico, ma in quanto elementi del più generale benessere psico-fisico dell'individuo. Un'attenzione particolare di cui le persone hanno bisogno ora più che mai, non soltanto in vista dell'estate e della voglia di 'scoprirsi', ma anche per archiviare i mesi bui della pandemia da Covid-19. E' quanto sostengono gli esperti dell'Associazione italiana terapia estetica botulino (Aiteb).
"La finalità della medicina estetica - commenta il presidente Aiteb, Salvatore Piero Fundarò - è non puramente estetica, anzi si basa sul fatto che il trattamento estetico va a determinare un miglioramento della condizione psicologica del paziente. Ricordo che, essendo trattamenti fatti da un medico, hanno sempre una finalità medica e non possono avere una finalità puramente estetica. Quello che noi facciamo, quindi, sono trattamenti che vanno a soddisfare prima di tutto le esigenze psicologiche del paziente che ritrova così una condizione di benessere insieme al miglioramento di difetti congeniti o correlati con l'invecchiamento. La fine della pandemia e l'inizio del periodo estivo - sottolinea - comportano l'esigenza di sentirsi meglio con se stessi e con gli altri, per questo la richiesta di trattamenti di medicina estetica tende ad aumentare, perché oltre al miglioramento estetico comportano anche un ulteriore benessere psico-fisico".
La medicina estetica dunque propone una visione della salute in una concezione moderna, che non è la sola assenza di sintomi, ma un più complesso equilibrio fondato sul benessere sia fisico che psicologico. In quest'ottica è chiaro che la correzione di un inestetismo fisico può contribuire alla serenità di un individuo e aiutarlo a sentirsi a proprio agio con sé stesso. "Questo - aggiunge il presidente Aiteb - è un aspetto particolarmente vero con la tossina botulinica che, utilizzata nel trattamento dei muscoli corrugatori del sopracciglio, ha un'indubbia azione migliorativa sull'umore e un effetto antidepressivo. Al di là del miglioramento delle rughe mimiche del volto, il paziente riceve anche un miglioramento sull’umore. A riprova della sua funzione antidepressiva, posso aggiungere che è in fase sperimentale l'utilizzo della tossina botulinica per la cura della depressione".