Roma, 1 ago. (AdnKronos Salute) - Un sonno 'buono' in vacanza e durante la stagione estiva è la ricetta per contrastare lo stress e la fatica accumulati durante l’anno. Con un importante beneficio per il nostro cervello e la nostra salute. Lo suggerisce la Societa italiana di neurologia (Sin) sottolineando la necessità di combattere le cattive abitudini per preservare la qualità del riposo. "Il nostro sonno - spiegano i neurologi - è influenzato dalle ore di luce che in estate aumentano riducendo le ore di riposo soprattutto nelle ore serali. Inoltre, in vacanza si arriva stanchi, generalmente si dorme di più al mattino, si schiaccia un pisolino pomeridiano e poi la notte si va a dormire più tardi".
L’estate - afferma Giuseppe Plazzi, presidente dell'Associazione italiana medicina del sonno (Aims) aderente alla Sin - "rappresenta il momento in cui le persone possono recuperare energia fisica e mentale attraverso un sonno di buona qualità che si ottiene applicando alcune semplici regole: la sera è importante non andare a dormire oltre la mezzanotte e al mattino non dormire a oltranza ma svegliarsi al massimo entro le ore 10. È consigliabile praticare l’attività fisica a inizio giornata per poi riposarsi con un pisolino al pomeriggio per massimo un’ora".
Per un buon sonno notturno, inoltre, la Sin suggerisce di evitare di cenare tardi e bere alcolici in eccesso; andare a letto con lo stomaco pieno può, infatti, provocare una digestione più lunga e un sonno di pessima qualità. Se invece è il caldo a causare un sonno disturbato, sarebbe opportuno spostarsi in una stanza più fresca, lontano da rumore e luce, e nel pasto serale privilegiare verdura, frutta e carboidrati che vengono digeriti più rapidamente. Infine, per le persone che in vacanza stanno sveglie a lungo la sera, è consigliabile tornare agli orari tradizionali prima di rientrare alla vita normale per prepararsi gradualmente a una situazione di privazione del sonno.