06/02/2015

Fecondazione assistita con Dna di 3 persone: il via libera a Londra

Via libera del Parlamento britannico alle tecniche di fecondazione assistita che prevedono l’utilizzo di DNA proveniente da tre persone diverse. Questa procedura sarà ad esclusivo appannaggio delle coppie che rischiano di trasmettere ai propri figli le malattie mitocondriali, cioè quelle che passano dalla madre al figlio.

Queste malattie possono provocare danni cerebrali, Arresto cardiaco, cecità e problemi muscolari e sono trasmesse direttamente dal DNA per via materna.

La tecnica messa a punto in Gran Bretagna agisce sui mitocondri, minuscoli corpuscoli che si trovano all’interno delle cellule e hanno il compito di trasformare il cibo in energia. Questi mitocondri hanno un proprio Dna che se è difettoso può essere trasmesso di madre in figlio. Il metodo messo a punto da Doug Turnbull sostituisce il Dna mitocondriale difettoso con uno sano che proviene da una donatrice, in questo modo lo 0,1% del Dna del bambino che nascerà non sarà dei suoi genitori ma di un terzo soggetto.

Il provvedimento che ha dato via libera a questa procedura è stato approvato nei giorni scorsi dalla Camera dei Comuni britannica, potrà rivelarsi utile per circa 150 coppie ogni anno e probabilmente il primo bebè nato con questo metodo vedrà la luce il prossimo anno.

L’introduzione di questa tecnica non ha mancato di suscitare un ampio dibattito di natura etica. I detrattori si oppongono a qualsiasi modifica genetica sull’embrione o sull’individuo perché un’apertura di questo tipo spianerebbe la strada all’ingegneria genetica. Al contrario i sostenitori ricordano che è scorretto parlare di bambino con 3 genitori perché il Dna del terzo soggetto è solo lo 0,1% e quindi non è certo ciò che “ci definisce dal punto di vista genetico”.

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