15/02/2017

Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger

giornata mondiale della sindrome di asperger
logo pm circle redRedazione Paginemediche

Nel giorno in cui ricorre l’anniversario della nascita di Hans Asperger, il medico che per primo identificò le caratteristiche della Sindrome di Asperger, si celebra la Giornata Mondiale dedicata a questo disturbo. Il 18 febbraio ASA Italia – Associazione Sindrome di Asperger organizza a Milano una cena di gala presso la Società Umanitaria. Il ricavato andrà a finanziare le attività svolte dall’Associazione per migliorare la qualità della vita degli Aspie: in programma, ad esempio, un weekend organizzato per adolescenti e giovani adulti con Sindrome di Asperger e autismo, accompagnati da educatori specializzati che offriranno loro la possibilità di condividere esperienze di vita in comune e sperimentare il piacere di raggiungere l'autonomia nello svolgimento delle attività quotidiane al di fuori del proprio nucleo familiare.

"La nostra Associazione si impegna con passione per l’informazione e la formazione sulla sindrome di Asperger, gli unici reali strumenti che possono fare la differenza per migliorare la qualità della vita degli Aspie" afferma Milena Polidoro, presidente di ASA Italia. "Vogliamo offrire servizi concreti, che sappiano mettere in relazione tutte le competenze per poter dare adeguato supporto a chi vive un disturbo dello spettro autistico".

Tra le varie iniziative organizzate, ha riscosso molto successo l’apertura di uno Sportello d'Ascolto per offrire un aiuto concreto ai pazienti e aiutarli a decidere quale potrebbe essere il percorso migliore da seguire.

Sindrome di Asperger: che cos’è?

La sindrome di Asperger è un disturbo dello sviluppo caratterizzato da deficit sociali, compromissione comunicativa, interessi ristretti e comportamenti ripetitivi. La malattia, per molti aspetti, presenta elementi simili all’autismo ma è molto più comune: colpisce circa 25 persone su 10.000 ed è maggiormente diffusa tra i soggetti di sesso maschile.

La diagnosi viene formulata dopo i tre anni di età e i sintomi non necessariamente si manifestano contemporaneamente. I bambini che ne sono affetti, pur mostrando caratteri autistici, conservano una buona intelligenza e hanno un buon linguaggio. Nonostante questo, però, gli Aspie hanno difficoltà a mettere in atto anche semplici comportamenti che appartengono alla quotidianità, generando incomprensioni e isolamento.

 

Per approfondire guarda anche: “Lo sviluppo del bambino e l'apprendimento del linguaggio“

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