16/02/2015

Inutile limitare l'uovo per combattere il colesterolo alto

E’ la riscossa dell’uovo, alimento accusato ingiustamente per anni di essere responsabile del colesterolo alto e invece riabilitato nelle nuove linee guida americane.

A mettere a punto quella che per adesso è solo una bozza e che verrà ufficializzata nei prossimi mesi è stato un gruppo di della Dietary Guidelines Advisory Committee che nelle raccomandazioni dietetiche aggiornate inserisce l’uovo tra gli alimenti da non temere più.

Le ricerche scientifiche più recenti mostrano che solo il 20% del totale del Colesterolo misurato dalle analisi del Sangue dipenderebbe dall’alimentazione, per la restante parte invece il Colesterolo alto dipende da elementi genetici. Da qui la decisione dei nutrizionisti di stilare nuove linee-guida sul colesterolo.

Le nuove raccomandazioni riguardanti, ad esempio, il tuorlo d’uovo sono in netta contraddizione non solo con quasi 40 anni di ammonimenti degli esperti circa il suo consumo, ma anche con la versione precedente del documento, stilata non più tardi di cinque anni fa.

Questa rivoluzione del pensiero si deve ai risultati emersi dalle più recenti ricerche che hanno mostrato che il pericolo maggiore non risiede in uova o crostacei - alimenti ricchi di colesterolo - ma nelle porzioni eccessive di cibi ricchi di grassi saturi come il burro, il latte intero o le carni grasse.

Ad esempio uno studio del 2013 organizzato dall’American College of Cardiology e l'American Heart Association ha esaminato gli studi condotti sul colesterolo alimentare e ha concluso che non esistevano prove sufficienti per giustificare restrizioni alimentari.

Nonostante il nuovo punto di vista sull’argomento gli esperti invitano chi soffre di particolari problemi di salute, come ad esempio i diabetici, a continuare a seguire le indicazioni alimentari del proprio medico.

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