30/11/2015

Ipercolesterolemia familiare, una malattia diffusa ma poco diagnosticata

ipercolesterolemia familiare una malattia diffusa ma poco diagnosticata

Il colesterolo alto è una questione di famiglia

Il colesterolo alto potrebbe dipendere dai geni e non solo dallo stile di vita. Lo dimostrerebbe un'indagine civica condotta da Cittadinanzattiva dal titolo “Colesterolo, una questione di famiglia”.
Lo studio ha analizzato 1317 questionari compilati da donne di età compresa tra 30 e 41 anni e dall'analisi è emerso che il 37% del campione soffre di ipercolesterolemia, più del 27% di ipercolesterolemia familiare  il 9,6% ha alti livelli di trigliceridi e il 9% è obeso. 
 

Scarsa diagnosi di ipercolesterolemia familiare

Il dato sul quale riflettere riguarda proprio l'incidenza dell'ipercolesterolemia familiare che colpisce circa 250mila italiani, ma solo nell'1% dei casi viene diagnosticata correttamente sin dall'infanzia.
Inoltre solo poco più di un terzo sa che questa patologia è legata ad un'origine genetica. 

Insomma, scarsa conoscenza ed informazione sono estremamente diffuse tra i pazienti e anche tra i medici:
  • un paziente su tre ha avuto difficoltà a trovare uno specialista
  • il 39% denuncia una scarsa collaborazione tra medico di famiglia e specialista
  • il 60% afferma che anche i propri familiari sono stati sottoposti ad esami, mentre il 15% dichiara che il proprio medico non ha ritenuto di dover richiedere un esame ai familiari
Una situazione tipicamente italiana, visto che in Olanda o Norvegia, invece, l'ipercolesterolemia familiare è una malattia ampiamente diagnosticata (con un tasso di diagnosi rispettivamente del 71% e 43%).

Per approfondire guarda anche: "La dieta e i suoi effetti su diabete e malattie cardiache"
TAG: Genetica medica | Endocrinologia e malattie del ricambio