14/09/2016

La SISA promuove la Terza Settimana Nazionale del colesterolo

la sisa promuove la terza settimana nazionale del colesterolo
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Da lunedì 19 settembre a sabato 24 settembre, in Italia, si svolgerà la Terza Settimana Nazionale dell’Ipercolesterolemia Familiare, promossa dalla Società Italiana per lo Studio dell’Arteriosclerosi.
Durante la settimana i cittadini potranno contattare o recarsi presso i Centri specializzati SISA che hanno aderito alla Campagna per ricevere informazioni sulle problematiche legate ad alti livelli di colesterolo. È fondamentale sottoporsi a controlli già da giovanissimi: 300.000 italiani presentano valori alti sin da bambini esclusivamente in relazione alla componente familiare e diventano 1.5 milioni, aggiungendo il fattore alimentare e lo stile di vita. Inoltre, meno dell’1% dei pazienti riceve una diagnosi corretta.
 

Cos'è il colesterolo?

Il colesterolo è una molecola grassa che si trova nel nostro organismo. Il corpo produce il colesterolo di cui abbiamo bisogno per essere in salute ma quando si assumono cibi che contengono elevate quantità di grassi saturi, soprattutto se di origine animale, i livelli di colesterolo aumentano.
Con il trascorrere del tempo, il colesterolo in eccesso può depositarsi nelle nostre arterie ed occluderle, aumentando il rischio di sviluppare infarti e ictus.
 

Come controllare i livelli di colesterolo nel sangue?

L’analisi del sangue per misurare i livelli di colesterolo e dei trigliceridi è il profilo lipidico e si può effettuare in qualsiasi laboratorio medico. Si consiglia di effettuare quest’analisi una volta ogni cinque anni a partire dai vent’anni e di ripeterla spesso in caso di familiarità con l’ipercolesterolemia o di alti livelli di colesterolo riscontrati. 
 

Differenza tra colesterolo buono e cattivo

Il colesterolo è buono (HDL) quando aiuta a tenere puliti i vasi sanguigni. Maggiori saranno i valori di HDL, minori saranno i rischi cardiovascolari. A tal proposito, il valore ideale è maggiore o uguale a 40 mg/dL negli uomini e 50 mg/dL nelle donne.
Il colesterolo è cattivo (LDL), invece, quando trasporta il colesterolo nei vasi sanguigni, occludendoli progressivamente. I valori ideali sono: meno di 100 mg/dL per i pazienti ad alto rischio e meno di 70 mg/dL per quelli ad altissimo rischio.
 
 
Leggi anche:
Non sempre avere valori elevati di colesterolo 'buono' HDL significa essere a basso rischio di infarto o arteriosclerosi.
 
 

Come combattere il colesterolo cattivo?

Innanzitutto, a tavola. Si consiglia di preferire pesce magro, pelle senza pollo, legumi, verdura e frutta fresca. Bisogna ridurre soprattutto il consumo di grassi saturi e quelli di grassi trans, aumentare l’assunzione di cibi ricchi di fibre e/o fitosteroli e utilizzare prodotti a base di riso rosso. Inoltre, è molto importante diminuire gli alcolici.

Ridurre il peso in eccesso e aumentare l’attività fisica potrebbero rappresentare un ulteriore e valido aiuto, mentre si considera inutile il consumo di proteine di soia. Occorre, inoltre, seguire una terapia adeguata, prescritta del medico. Sembra una cosa banale ma in realtà lo fa meno del 40% dei pazienti.


Per approfondire guarda anche: “Iperlipidemia“
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