19/10/2015

Obbligo di vaccinarsi per iscriversi a scuola

obbligo di vaccinarsi per iscriversi a scuola
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Il 20 ottobre la Conferenza Stato-Regioni valuterà se inserire definitivamente l’obbligo di Immunizzazione per tutti i bambini. Pena l’impossibilità di essere iscritti a scuola.
Come riferise l’Ansa, la decisione è stata presa dopo la presentazione degli ultimi, allarmanti dati relativi alla copertura vaccinale in Italia.

Per le vaccinazioni obbligatorie, ma che in alcune regioni non lo sono, come quella contro la difterite, tetano, polio, epatite B, si è scesi al di sotto del 95% di copertura e i dati fanno registrare una netta riduzione anche per le vaccinazioni raccomandate, come quella per la pertosse. Dati decisamente inferiori a quelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e finalizzati a garantire un’immunità di gregge. Con questo termine si definisce una sorta di copertura immunitaria anche a quella fetta di popolazione composta da bambini appena nati o soggetti colpiti da malattie che impediscono loro di fare il vaccino.

La perdita dell’immunità di gregge è un problema di sanità pubblica concreto. Lo dimostra anche il caso della bambina di pochi giorni di vita morta proprio a causa della pertosse, per la quale non era ancora stata vaccinata.
 
Insomma, le campagne informative e di sensibilizzazione relative ai Vaccini devono focalizzarsi anche sull’importanza che la scelta di fare il Vaccino riveste nei confronti della salute di tutti, perché vaccinarsi protegge l’intera comunità e soprattutto i più deboli e vulnerabili.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità insiste affinché le autorità italiane mettano in atto strategie più incisive finalizzate a diffondere una cultura della vaccinazione, e se non basta sfatare giorno dopo giorno i falsi miti che riguardano i vaccini e fare controinformazione rispetto alle notizie che seminano panico e  gettano ombre insensate sulla sicurezza dei vaccini, allora bisognerebbe passare a rendere obbligatori i vaccini per tutti i bambini che intendono iscriversi a scuola. 

La proposta per adesso è stata fatta dagli assessori alla Sanità delle Regioni e la notizia è stata confermata dal coordinatore Sergio Venturi che ha chiarito “non vietiamo l’accesso alla scuola pubblica ma ci poniamo il tema che la frequenza della scuola sia coerente alle vaccinazioni obbligatorie”. 

Si sono detti d’accordo anche il ministro della Salute Lorenzin e il presidente della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) che spiega che ci sono vaccinazioni contro il tetano che se non vengono fatte mettono in pericolo il singolo soggetto, mentre per quasi tutte le altre se non si vaccina un gruppo di persone sono a rischio anche gli altri. 

Il nuovo Piano Vaccinale verrà analizzato e discusso, dunque, il 20 ottobre. Un appuntamento non più posticipabile.

Guarda anche "Consigli di viaggio sulle vaccinazioni e kit medici"
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