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Palle di Natale, la canzone incisa dai ragazzi malati di tumore

Palle di Natale, la canzone incisa dai ragazzi malati di tumore

Da domani acquistabile su iTunes e presto disponibile anche su YouTube. Il progetto ha permesso ai ragazzi di esprimere paure, sentimenti e desideri.
In questo articolo:

Da domani, venerdì 2 dicembre, sarà possibile acquistare su iTunes la canzone Palle di Natale, interpretata da 29 ragazzi, tra i 15 e i 25 anni, della Pediatria Oncologica dell’Istituto Nazionale dei Tumori, diretta dalla dottoressa Maura Massimino.

Il titolo, forte e simbolico, rimanda, come si legge sulla nota stampa diffusa dall’IRCCS, alle “teste dei ragazzi, spesso senza capelli a causa delle terapie” e alle “esclamazioni consuete dei giovani pazienti: Che palle, devo fare un’altra visita”, oltre che, ovviamente, a quelle “usate per addobbare l’albero, quelle che riportano i nostri pensieri al periodo delle feste”.

La canzone

Il video è stato girato tra le corsie dell’ospedale e i protagonisti della canzone, come scritto poc'anzi, sono 29 ragazzi tra i 15 e i 25 ani, di cui 18 in cura e 11 fuori trattamento.

“Nonostante tutto è Natale (un Buon Natale), il Cuore è pieno di gioia e di speranza (tutto ciò che desidero per te), di felicità, e delle piccole cose che ti fanno ridere, tutto ciò che voglio per Natale è il tuo sorriso!”: così recita una strofa della canzone.

Oltre che su iTunes, il video della canzone sarà caricato nei prossimi giorni anche su YouTube. Il progetto, inoltre, è stato sostenuto dall’Associazione Bianca Garavaglia, che dal 1987 promuove studi scientifici e cure mediche nel campo dei tumori dell’età pediatrica.

I commenti

Andrea Ferrari, coordinatore del Progetto Giovani della Pediatria, ha spiegato, durante la conferenza stampa di presentazione della canzone, che il brano è “dedicato agli adolescenti e ai giovani adulti malati di Tumore, che ha obiettivi legati alla qualità delle cure, come l’inclusione dei pazienti nei protocolli clinici e il supporto psicosociale; ha anche lo scopo di creare un luogo dove i ragazzi possano ritrovare il senso delle situazioni normali della vita – amici, sport, musica, spazi, amore, colori – quel senso che la malattia vuole portar loro via. Attraverso la creatività, l’arte, la musica costruita, suonata e cantata insieme, gli adolescenti trovano strumenti di espressione. In questo modo riscoprono il senso della progettualità, medicina potente per i ragazzi in cura, il cui futuro a breve termine è comunque incerto”.

“Portare la musica in Istituto e soprattutto tra le corsie della Pediatria è stata un'esperienza formativa e inedita anche per me" ha commentato Stefano Signorini, ricercatore dell’Istituto Nazionale dei Tumori in ambito genetico oncologico (che è anche musicista e cantante). "È la prima volta che le mie due professioni si incontrano. Ho seguito con grande entusiasmo insieme ai medici, psicologi ed educatori e al team di musicisti coi quali lavoro da molti anni, tutte le fasi di questo progetto, che ha permesso ai ragazzi di esprimere paure, sentimenti e desideri. Ne è scaturita una canzone leggera e spensierata ma dai contenuti molto forti, un augurio di Natale che resterà impresso nei cuori".

Infine, per la dottoressa Maura Massimino, il progetto "si presenta come un modello di reale integrazione multidisciplinare, sviluppato oltretutto in un contesto di servizio sanitario pubblico. È cioè un modello esportabile, una proposta di organizzazione – ma soprattutto di pensiero, un modo di valutare la cura globale dei ragazzi malati, la relazione, la comunicazione”.

 

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Ultimo aggiornamento: 01 Dicembre 2016
4 minuti di lettura

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