Roma, 17 dic. (AdnKronos Salute) (EMBARGO ALLE 17.00) - C'è anche l'attivista svedese di 16 anni Greta Thunberg fra le dieci persone che hanno influenzato la scienza nel 2019, secondo 'Nature'. L'edizione di quest'anno di 'Nature's 10' - la 'classifica' annuale stilata dalla rivista - è stata pubblicata questa settimana ed "esplora alcuni dei momenti più importanti della scienza di quest'anno, mettendo in evidenza le persone che hanno avuto ruoli chiave in quegli eventi. Queste storie spaziano dal primo computer quantistico che si è dimostrato superiore a quello convenzionale, agli sforzi per combattere i cambiamenti climatici, dalla deforestazione all'epidemia di Ebola in Africa", commenta Rich Monastersky di Nature.
Ad aprire la lista è il fisico brasiliano Ricardo Galvão, che ha attirato l'attenzione del mondo sfidando il presidente Jair Bolsonaro sulla deforestazione (in forte aumento) in Amazzonia. Una posizione che a Galvão è costata il lavoro come capo del National Institute for Space Research. L'ecologa Sandra Díaz, invece, ha co-presieduto un gruppo di 145 esperti che ha prodotto la valutazione più autorevole sulla biodiversità terrestre: un milione di specie vanno verso l'estinzione.
Greta Thunberg "ha focalizzato l'attenzione su come i deboli sforzi delle nazioni per rallentare il riscaldamento globale stanno minacciando il pianeta e le generazioni a venire", sottolinea Nature. Mentre l'astrofisico Victoria Kaspi ha contribuito a dare a un super-telescopio in Canada la capacità di raccogliere dati preziosi su misteriosi flash di radiazioni nel cielo.
Il laboratorio del neuroscienziato Nenad Sestan ha sfidato a ripensare il confine tra la vita e la morte, facendo 'rivivere' il cervello di maiali spirati da qualche ora. Mentre nella Repubblica Democratica del Congo il microbiologo Jean-Jacques Muyembe Tamfum sta guidando gli sforzi del Paese per combattere un'epidemia di Ebola che ha ucciso oltre 2.200 persone. Nella top 10 c'è poi il biologo ed esperto di cellule staminali Hongkui Deng, primo a pubblicare i risultati di uno studio clinico utilizzando il 'taglia e incolla genetico' Crispr per modificare le cellule in un essere umano adulto.
Il paleontologo Yohannes Haile-Selassie ha invece 'scosso' l'albero genealogico umano con la sua scoperta di un teschio di 3,8 milioni di anni straordinariamente conservato di Australopithecus anamensis, un 'cugino' antico e sfuggente dell'Homo sapiens. Il fisico John Martinis ha mostrato le capacità del suo computer quantistico, in grado di eseguire un calcolo più velocemente rispetto al miglior computer convenzionale. Infine, l'eticista Wendy Rogers ha rivelato come alcuni trapianti di organi in Cina potrebbero essere stati condotti senza il consenso dei donatori.
La top 10 di Nature "non è un premio o una lista delle persone più importanti della scienza. Piuttosto, le storie di queste dieci persone illuminano alcuni degli eventi scientifici più significativi del 2019 attraverso una serie di questioni che vanno dalle nostre più antiche origini al futuro del pianeta", conclude Monastersky.