Roma, 7 dic. (Adnkronos Salute) - Un impegno tra 'amici della vista' per dare maggiore attenzione alle persone che soffrono di disabilità visiva causata dal glaucoma. E’ quello che si sono scambiati l’Unione italiana ciechi e ipovedenti, rappresentati dal presidente Mario Barbuto, il gruppo multi-partisan parlamentare 'amici della vista', coordinato dall’onorevole Paolo Russo, medico oculista, e la Società italiana Glaucoma (Sigla), nella persona del neo-eletto presidente Stefano Gandolfi, direttore della Clinica oculistica di Parma.
L'accordo tra le parti - riferisce una nota - è stato preso durante un simposio, svoltosi nell’ambito del Meeting annuale di Sigla, quest’anno in 'visual online' a causa dell’emergenza Covid-19, e dedicato alla gestione della disabilità visiva indotta dal glaucoma, definito, non a caso, 'il ladro silenzioso della vista'. Nel simposio è stata sottolineata la necessità di rendere il mondo 'fruibile' per chi, tra i cinque sensi, non può più contare proprio su quello attraverso il quale, oggigiorno, passa più dell’80% delle informazioni che una persona può avere sulla realtà che la circonda.
Un recente esempio di come anche l’arte possa essere portata a misura dell’ipovedente - riferisce ancora la nota - viene dall’iniziativa 'il Cristo Ri-velato', sostenuta dai Lions Club di Parma con il patrocinio di Sigla, a seguito della quale una riproduzione in dimensioni reali, ottenuta con stampante 3D, del notissimo Cristo Velato, conservato nella chiesa di San Severo a Napoli, sarà esposta per un anno nella chiesa di San Giovanni a Parma, a disposizione di chiunque, con disabilità visiva, voglia 'vederla' attraverso il contatto con le mani.  
Pertanto, sviluppare tecnologie, che rendano l’ipovedente meno dipendente dall’aiuto esterno sia in casa sia fuori è stato confermato come un obiettivo strategico, da raggiungere anche attraverso progetti dedicati e cogliendo l’occasione dei prossimi finanziamenti in arrivo dalla Ue. Dal simposio - conclude il comunicato Sigla - è emersa inoltre la unanime sollecitazione a sostenere politiche di prevenzione della disabilità, facendo diagnosi di glaucoma in fase precoce, attraverso l’implementazione di percorsi di screening, integrati nella rete della medicina territoriale.