Roma, 27 giu. (AdnKronos Salute) - "In generale stiamo tranquillizzando i cittadini, in quanto al momento, anche a nostro parere, non esiste un rischio infettivo diretto. Sicuramente, però, i rifiuti inorganici possono essere incendiati o prendere facilmente fuoco e a quel punto sì che si sprigionerebbero sostanze molto tossiche per la salute dei romani". A tracciare un bilancio dell'emergenza rifiuti a Roma è Alessandra Brandimarte, del Servizio igiene e sanità pubblica dell'Asl Rm/1.
"C'è sia il rischio di autocombustione, perché non si sa mai quale tipo di rifiuti sia presente nei cassonetti e se sia infiammabile, soprattutto coadiuvato dalle altissime temperature di questi giorni - spiega l'esperta all'Adnkronos Salute - sia il rischio di gesti volontari da parte di una popolazione stanca e fortemente infastidita per l'abbondante presenza di rifiuti sulle strade: ci potrebbe essere il pericolo di fenomeni di incendi dolosi dei cassonetti, una situazione ancora più pericolosa per la salute rispetto alla presenza di rifiuti organici sul manto stradale. E' per questo che chiediamo all'Ama di raccogliere almeno gli organici giornalmente, poi gli altri tipi di rifiuti possono aspettare".
La Asl è costantemente in contatto con l'Ama: "Abbiamo un'attenzione particolare per i luoghi che vedono la presenza di popolazioni fragili - dice Brandimarte - come ospedali e scuole. In caso di segnalazioni dei cittadini mandiamo sempre i nostri ispettori e scriviamo all'Ama di rimuovere con urgenza i rifiuti se in presenza di aree con popolazioni sensibili. Al momento, oltre al degrado, al fastidio, all'insofferenza per l'odore penetrante, e in molti casi anche di vermi bigattini per terra, in sé e per sé non c'è emergenza sanitaria diretta di tipo infettivo, ma bisogna sicuramente vigilare la situazione giornalmente", conclude.