Roma, 3 feb. (Adnkronos Salute) - Antonello e Francesca, padre e figlia, sono alle prese con i problemi grandi e piccoli della vita quotidiana. Lei: 30 anni, eccentrica, distratta e sempre in movimento. Lui: 61 anni, riflessivo, pacato e sereno. Francesca tende spesso a complicarsi la vita, ma per fortuna il padre non perde mai la calma e riesce ogni volta a indicarle dove trovare le soluzioni migliori: proprio sotto al suo naso. Le loro piccole scaramucce, seguite dall'immancabile lieto fine, sono il fil rouge della webserie in 5 puntate della campagna di sensibilizzazione 'Non complicarti il diabete!', che da oggi è online con i primi episodi sul sito www.noncomplicartiildiabete.it.
La serie, promossa da Novo Nordisk, usa la chiave dell'ironia e della commedia leggera per raccontare come sia molto più semplice di quanto si creda trovare le soluzioni giuste alle difficoltà anche per la gestione del diabete tipo 2. Le vicende di Francesca e Antonello, interpretati da Francesca Manzini e Antonello Avallone, diretti da Giacomo Spaconi, vogliono incoraggiare tutti i pazienti con diabete a vivere meglio, "obiettivo oggi possibile anche grazie alle nuove terapie - ricorda in una nota l'azienda promotrice della campagna - che possono aiutare a tenere sotto controllo il diabete tipo 2 senza il pensiero quotidiano della terapia".
Vivere con una malattia cronica, che dura per tutta la vita, ha un forte impatto sulla quotidianità del paziente, ma la convivenza con questo 'compagno di viaggio' può essere facilitata, evitandone le complicanze. La chiave è l'equilibrio negli stili di vita, con una variata alimentazione e attività fisica, un dialogo aperto con i familiari e il proprio diabetologo e l'aderenza alla terapia.
In Italia sono oltre 3,7 milioni le persone con diabete, mentre almeno un altro milione è diabetico, ma non sa di esserlo (Ibdo Foundation). Secondo l'osservatorio Arno Diabete 2019, circa un paziente su 5 ha età pari o superiore a 80 anni, l'1% ha età inferiore a 20 anni e circa il 32% dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni). Questi dati confermano il fatto che il diabete affligge moltissimi anziani, ma d'altro canto sottolineano che moltissimi diabetici (oltre 200mila in questa casistica e oltre 1 milione su base nazionale) non sono anziani e sono nel pieno dell'età lavorativa.
"Le nuove terapie stanno cambiando il paradigma di cura del diabete tipo 2 - si evidenzia nella nota - permettendo un buon controllo della glicemia, ma anche un controllo di fattori extra glicemici, come il peso corporeo e il rischio cardiovascolare, contribuendo così ad aiutare a prevenire le complicanze. E' fondamentale parlare con il proprio diabetologo per poter imparare a tenere sotto controllo il diabete tipo 2 nella maniera più efficace e semplice possibile".
Sul sito web della campagna www.noncomplicartiildiabete.it sono disponibili, oltre alla webserie, anche tante informazioni sulla corretta alimentazione, attività fisica, benessere psicologico, aderenza alle terapie.