Firenze, 10 ott. (Dall'inviato dell'AdnKronos Salute Francesco Maggi) - Lo stato di salute degli italiani è affidato dal 1978 dal Servizio sanitario nazionale, "un sistema che ha garantito in 40 anni le cure pubbliche alla popolazione", portando l’età media dai 70 anni del 1978 agli oltre 80 del 2018. "Una sfida vinta", ma che oggi occorre ripensare con un 'check-up' al Ssn "partendo dalla riprogrammazione e dalla certezza dei fondi". E' l’appello che arriva dagli esperti riuniti a Firenze per il Forum Sistema salute che si è aperto oggi alla Leopolda. Ad aprire i lavori della sezione 'Lo stato di salute dei cittadini e del sistema salute in Italia' è stato l’assessore al Diritto alla salute della Regione Toscana, Stefania Saccardi.
"Se il fondo sanitario aumenterà sarà di poco e per questo abbiamo una sfida grande davanti - ha affermato Saccardi - capisco il ragionamento sull’abolizione del super ticket, ma in Toscana l’81% delle persone non paga il ticket per svariati motivi, dalle esenzioni per motivi economici a quelli sociali. E non mi pare che il problema della sanità sia l’eliminazione del super ticket. Dobbiamo invece capire come introdurre nel sistema in maniera sostenibili i nuovi farmaci. Questa è la nuova sfida che dovremmo affrontare. Il Forum Sistema salute - ha aggiunto - fa bene a promuovere questo tipo di incontri perché possono emergere suggerimenti e idee che saranno utili nella programmazione della nostra Regione".
"Il Ssn, fondato nel 1978, è indubbiamente riuscito nella sfida per cui è stato creato perché ha permesso agli italiani di aumentare l’età media arrivando oggi a superare gli 80 anni rispetto ai 72 del 1978", ha spiegato Alessandro Solipaca, direttore scientifico Osservatorio nazionale sulla salute delle Regioni italiane dell’Universita Cattolica.
"Inoltre sono anche diminuite - ricorda Solipaca - le differenze territoriali tra le Regioni. Ci sono però punti critici, ad esempio un aumento dei malati cronici, ovvero viviamo più a lungo ma sono aumentati gli anni di vita con patologie croniche. Occorre intervenire quindi sulla prevenzione, sugli stili di vita ma non è neanche concepibile finanziare il Ssn con le stesse risorse avute fino ad oggi, visto l’aumento dei pazienti cronici e la necessità dell’innovazione tecnologica".
Per gli esperti, che hanno ricordato i dati di vari report nazionali che analizzano ogni anno lo stato di salute del Ssn, occorre "rinnovare il sistema" collaborando insieme a una sorta di 'check-up' per renderlo più moderno e pronto alla rivoluzione digitale e all’arrivo di nuove terapie più efficaci, ma anche più impattanti sulla sostenibilità del Ssn.