04/05/2017

Settimana di prevenzione del mal di testa

settimana di prevenzione del mal di testa
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Emicrania, cefalea a grappolo oppure cefalea di tipo tensivo, mal di testa da sinusite. Chi più ne ha, più ne metta. Alzi la mano chi di noi non ha mai sofferto di mal di testa, un disturbo fastidioso strettamente connesso alle cattive abitudini che adottiamo ogni giorno, con ripercussioni importanti sul benessere e la qualità della vita. Ed è proprio al mal di testa che, dall’8 al 14 maggio, è dedicata la “Settimana di prevenzione del mal di testa” – un’iniziativa promossa da Angelini con il contributo scientifico dalla Società Italiana di Neurologia (SIN) – che rientra nell’ambito della campagna di prevenzione e sensibilizzazione “I mal di testa togliteli dalla testa”.
L’intento? Informare le persone e aiutarle a comprendere come affrontare al meglio il mal di testa – un disturbo tanto diffuso quanto sottovalutato, con 25,3 milioni di persone che ne soffrono in Italia e lo “gestiscono” soltanto ricorrendo ai medicinali – per poterlo contrastare nella maniera più giusta. “Dalla mancanza di conoscenza del disturbo, delle cause scatenanti e dei trattamenti più adeguati, ne deriva una pericolosa trascuratezza che può evolvere nella cronicizzazione del disturbo”, sottolinea Leandro Provinciali, presidente della Società Italiana di Neurologia.

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La cefalea, detta comunemente "mal di testa", si presenta come un dolore diffuso o circoscritto, pulsante o fisso, talvolta accompagnato da altri sintomi.

Una app per “misurare” il mal di testa

Mal di testa e cattive abitudini. Un (pessimo) connubio le cui evidenze sono sostenute dagli esiti dell’indagine condotta da GfK (Analisi di sinottica di GfK Eurisko sulla sofferenza del mal di testa e la gestione del disturbo, condotta per Angelini nello scorso aprile su un campione di 12.000 italiani maggiorenni) in merito alla diffusione del disturbo e dall’analisi dei dati “real-life” estrapolati dalla app iMalditesta, utile per imparare ad apprendere e monitorare non solo le caratteristiche del proprio mal di testa ma anche le correlazioni con fattori esterni (sedentarietà, tensione, qualità del sonno e assunzione di particolari cibi, solo per fare alcuni esempi).

Percentuali alla mano, il 68% di chi ha utilizzato stabilmente l’applicazione ha registrato almeno un episodio di mal di testa forte oppure molto forte, mentre 1 su 2 ha sofferto sia di mal di testa “normale” sia forte. E ancora, le donne risultano più colpite dal mal di testa rispetto agli uomini (65% contro il 35%), in entrambi i casi nella fascia di età compresa tra i 25 e i 45 anni, dunque quella centrale di maggiore attività e impegno negli ambiti professionale, familiare e sociale.

Conoscere il proprio mal di testa

Il sito di riferimento della “Settimana di prevenzione del mal di testa” è imalditesta.it, dove è disponibile l’elenco dei centri cefalea con i riferimenti e le indicazioni sulle modalità per usufruire del servizio di consulenza. Al contempo, grazie alla collaborazione con la SIN, è attivo un servizio di consulenza gratuita nei centri cefalea in tutta Italia: una selezione di centri aderenti all’iniziativa aprirà le porte al pubblico per offrire informazioni, rispondere a quesiti e approfondire con chiunque voglia saperne di più sul proprio mal di testa.

E ancora, per l’intera settimana sarà attivo un programma di coaching con il contributo di quattro esperti (una neurologa, un mental coach, una fitness coach e una healthy chef) che – attraverso contributi e video tutorial – forniranno consigli pratici e suggerimenti su come gestire e prevenire il mal di testa.

Per approfondire guarda anche: “Emicrania”

TAG: Eventi salute | Igiene e medicina preventiva | Malattie neurologiche e psichiatriche | Neurologia | Prevenzione | Malattie neurologiche
Massimo Canorro
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Massimo Canorro
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