15/04/2015

Trombosi: non è una malattia da vecchi

La prevenzione della Trombosi non si delega agli esami, si fa concretamente guardandosi allo specchio, diventando consapevoli del rischio che potremmo correre e del pericolo che possiamo evitare, e tenerci il bene più prezioso che abbiamo: la salute. Tocca a noi, per noi e per chi ci vive accanto” è il messaggio lanciato da Lidia Rota Vender, presidente dell’Associazione Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari (AIL), in vista della Giornata Nazionale della Lotta contro la trombosi che si celebra il 15 aprile. A differenza di quanto comunemente crede la trombosi non è una malattia della vecchiaia, ma uccide o lascia gravi invalidità anche persone giovani e bambini.

Le ricerche condotte dall’ALT mostrano, infatti, che “il bambino sovrappeso, o addirittura obeso, subisce un’accelerazione della malattia delle arterie come accadde nell’aterosclerosi e si candida ad andare incontro in tempi molto precoci a eventi vascolari come Infarto, Ictus cerebrale, arteriopatia diffusa. Insomma, rischia di diventare un giovane vecchio molto precocemente”, spiega Paola Giordano, Direttore della Scuola di Specializzazione in Pediatria dell’Università degli Studi di Bari 'Aldo Moro'.

E nelle donne il rischio può essere più alto, soprattutto con l’arrivo della menopausa o con cambiamenti ormonali legati alle terapie contraccettive o gravidanze.

La conoscenza della trombosi e le modalità per prevenirla sono due strumenti preziosi per evitare un gran numero di morti. Uno studio portato avanti proprio dall’ALT denominato IPSYS ha portato ad identificare i fattori che possono aumentare il rischio di nuovi eventi trombotici successivi al primo ictus ischemico in pazienti tra i 18 e i 45 anni. Tra i fattori di rischio più significativi ci sono familiarità, emicrania con aura, presenza di anomalie nella coagulazione, ma anche ipertensione arteriosa, diabete, fumo, colesterolo alto.

Più fattori di rischio sono presenti contemporaneamente più aumenta la probabilità che il sistema si squilibri e perda il controllo, generando una Trombosi che può colpire a ogni età, con frequenza diversa, persino nel bambino o nel neonato. In particolare, su 100 persone affette da malattie trombotiche, 3 hanno meno di 40 anni. Solo in Italia, ogni anno, sono 8.000 i giovani colpiti da Trombosi”, spiega Marco Moia, Responsabile U.O.S. Fisiopatologia della Coagulazione del Centro Emofilia e Trombosi presso la Fondazione IRCCS Ca' Granda - Ospedale Maggiore Policlinico.

E la prevenzione della trombosi passa necessariamente anche attraverso l’adozione di un sano stile di vita sin da bambini. In occasione della Quarta Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi viene rilanciato il Manifesto della Salute, un decalogo per mantenersi in buona salute e prevenire le malattie cardiovascolari diffuso dalla Gazzetta dello Sport proprio per la Giornata contro la Trombosi.

  1. Guardarsi allo specchio: il grasso sull'addome corrisponde a quello intorno al cuore.
  2. Conoscere i nemici: fumo, cibi grassi, vita sedentaria, alcol, e fissare la strategia per combatterli.
  3. Fare attività fisica: ogni giorno fare almeno 40 minuti di attività fisica, che funziona quando si inizia a sudare.
  4. Occhio all’alimentazione: ogni giorno 5 porzioni di frutta e verdura, 2 litri d'acqua, 1 cucchiaino di sale, preferire carni bianche e fare scorta di omega3.
  5. Condividere: coinvolgere gli amici, raccontargli i risultati e sfidarli a fare meglio.
  6. Non mollare: solo dopo qualche giorno di attività fisica si iniziano a sentire i muscoli più in forma e si soffre meno la fatica e il cuore lavora meglio.
  7. Conoscere il proprio corpo: l’attività fisica crea assuefazione. L’allenamento aiuta a conoscere meglio il proprio corpo. Si riesce a percepire quando tutto fila liscio. Imparare a consumare le calorie necessarie per alimentare il proprio motore.
  8. Muoversi sempre: ballare in compagnia, salire le scale invece di usare l'ascensore, o scendere un paio di fermate prima dall'autobus e andare in bicicletta sono ottime strategie per combattere la pigrizia.
  9. Non perdere la concentrazione: l'allenamento aiuta a combattere lo stress, e non mollare mai.
  10. Non fermarsi: la prevenzione è un gioco che va giocato ogni giorno.
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