Roma, 2 ago. (AdnKronos Salute) - Una sentenza del Consiglio di Stato sulle scuole di specializzazione in Medicina condanna il Miur, giudicato "inadempiente sul contenzioso del concorso 2018". Il caso riguarda i ricorsi accolti dal giudice amministrativo patrocinati dallo studio legale Pellegrini Quarantotti. "Nel concorso in questione, nonostante l’assoluta carenza di medici in Italia e un maggiore fabbisogno stabilito dall’accordo Stato-Regioni, non erano stati assegnati tutti i posti relativi al contingente bandito", ricorda lo studio legale in una nota. Di qui la sentenza di accoglimento del Consiglio di Stato, con ordine al Miur di immatricolare i ricorrenti vittoriosi sui posti vacanti. Si tratta di un provvedimento molto incisivo, che chiede anche di porre rimedio alla nota questione della carenza medici in Italia.
"Stante l’inerzia del ministero (che non aveva tempestivamente immatricolato alla scuola di specializzazione i ricorrenti predetti)", lo studio legale aveva "promosso dei giudizi di ottemperanza per ottenere l’esecuzione dei relativi provvedimenti favorevoli". Ebbene, il Consiglio di Stato, sezione VI, in "ragione della persistente inerzia del ministero, al fine di dar concreto soddisfacimento alla domanda cautelare di iscrizione alla scuola" ha accolto - riferisce lo studio legale Pellegrini Quarantotti - il ricorso per "l’esecuzione dell’ordinanza concedendo un termine di 20 giorni al Miur per provvedere, nonché nominando, sin da subito, un commissario ad acta, affinché provvedesse, in caso di persistente inerzia della pubblica amministrazione intimata". Inoltre, il Consiglio di Stato ha condannato il Miur al pagamento, a favore dell’appellante, di 60 euro per ogni giorno d’ulteriore ritardo nell’esecuzione del giudicato cautelare.