Dalle allergie alla celiachia, dall’asma alle miocarditi pediatriche: ecco tutto quello che c’è da sapere sul vaccino anti Covid-19 nella fascia pediatrica e adolescenziale.

Ragazzi allergici, celiaci o con asma possono vaccinarsi?

Tutti i bambini con allergie possono essere sottoposti alla vaccinazione rispettando alcune precauzioni, spiega la SIP. I piccoli pazienti con pregresse reazioni anafilattiche devono rimanere in osservazione 60 minuti dopo l’iniezione mentre quelli con storia di reazioni allergiche minori a farmaci, alimenti, inalanti o altre sostanze possono vaccinarsi rimanendo in osservazione per 15 minuti. I pazienti invece con allergie note ai componenti del vaccino dovrebbero consultarsi prima con un allergologo e in caso di parere positivo effettuare la vaccinazione in ambiente protetto.

Gli studi attualmente disponibili non mostrano un incremento dell’incidenza di effetti collaterali in pazienti affetti da celiachia rispetto alla restante popolazione, pertanto è raccomandato vaccinare anche i ragazzi celiaci contro il Covid-19.

Anche chi è affetto da asma può ricevere il vaccino perché, secondo l’American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI), non vi sono evidenze scientifiche che dosi basse o moderate di corticosteroidi inalatori possano indebolire il sistema immunitario ed avere impatto sulla efficacia della vaccinazione contro il Covid-19, né tanto meno un incremento di effetti indesiderati.

Miocarditi pediatriche, malattie croniche e vaccinazione

La SIP raccomanda la vaccinazione anche ai soggetti con pregressa anamnesi positiva di miocarditi e pericarditi ma con delle eccezioni: solamente coloro che dopo la prima dose non presentano segni e/o sintomi della condizione clinica possono prendere in considerazione il completamento del ciclo vaccinale.  Invece, qualora dopo la prima dose risultasse una miocardite associata a pericardite è opportuna una valutazione di idoneità specialistica per la somministrazione della seconda dose.

Per i bambini con malattie croniche è fortemente raccomandato vaccinarsi in quanto corrono rischi maggiori di morte e ospedalizzazione. Alcuni pazienti che effettuano terapie con farmaci immunomodulatori potrebbero avere necessità di modificare la terapia in occasione della vaccinazione.

Paracetamolo, infertilità e sole: consigli pratici  

I pediatri italiani non raccomandano l'assunzione di paracetamolo prima della vaccinazione, anzi questo farmaco potrebbe ridurre la risposta immunitaria dell’organismo al vaccino. È utile semmai dopo la vaccinazione per gestire eventuali effetti collaterali.

Il presunto legame tra vaccino e il problema dell’infertilità invece ad oggi non trova alcun riscontro negli studi di farmacovigilanza.

Infine, non vi sono controindicazioni specifiche che l’esposizione solare possa determinare un aumento degli effetti collaterali o una ridotta risposta immunitaria, in quanto i vaccini non sono fotosensibili.

Vaccinazioni per adolescenti: le raccomandazioni della SIP

La Società Italiana di Pediatria, SIP ha stipulato un documento ufficiale che raccomanda per la fascia pediatrica-adolescenziale:

  • la vaccinazione anti Covid-19 per tutti i bambini e gli adolescenti di età pari o superiore a 12 anni privi di controindicazioni;
  • di rispettare tempi e modalità di somministrazione dei vaccini anti Covid-19 (già autorizzati da EMA e AIFA), previsti per le specifiche fasce di età;
  • nel caso di minore con pregressa infezione da SARS-CoV-2, di attendere almeno 90 giorni prima della somministrazione del vaccino;
  • di non prescrivere farmaci finalizzati alla prevenzione degli eventuali eventi avversi post-vaccinazione;
  • di informare i genitori circa le modalità per la gestione dei più frequenti effetti collaterali e le tempistiche per contattare il proprio medico di fiducia;
  • tenere sempre a mente il rispetto delle norme per il contenimento e la diffusione del SARS-CoV-2, anche dopo la vaccinazione.

Hai ancora dei dubbi?

Come sappiamo l’obbiettivo primario della vaccinazione anti-Covid è quello di evitare lo sviluppo di malattia grave e ospedalizzazione, ma vaccinarsi rappresenta anche un’opportunità concreta per ridurre la circolazione del virus e limitare il rischio di generare varianti, potenzialmente più contagiose o capaci di inibire l’efficacia degli stessi vaccini.

Puoi chiedere il parere di un pediatra e confrontarti con lui su dubbi e specifiche situazione via chat, direttamente cliccando qui.