L’igiene delle mani è la prima misura contro il contagio e il modo più diretto per tenere alla larga influenza, altri virus respiratori, virus e batteri che possono provocare gastroenteriti. Le infezioni ospedaliere sarebbero la metà se gli operatori sanitari si lavassero meglio le mani, stima l’Oms che ha stilato anche una guida per una corretta igiene che, secondo gli esperti, dovrebbe avere un tempo che va dai 40 ai 60 secondi.

Anche fuori dalle strutture sanitarie è però importante lavarsi le mani in vari momenti della giornata, soprattutto in alcuni tempi cardine: prima di preparare il cibo; prima di mangiare; dopo aver toccato il cibo; dopo l'uso dei servizi igienici.

È utile trasmettere ai bambini l’attenzione all’igiene – scrive in una guida ad hoc l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma –, perché la pulizia rientra in un processo di educazione alla salute che è bene iniziare da piccoli. Senza che diventi un'ossessione, è necessario acquisire la consapevolezza che questa pratica fa parte delle azioni che si possono attivare per proteggere e migliorare lo stato di salute”.

Igiene delle mani per evitare le infezioni: acqua e sapone o soluzione alcolica

“Per garantire la rimozione dei germi dalle mani – consigliano gli esperti –  nella vita di tutti i giorni una corretta igiene è garantita dall’acqua corrente e da un normale sapone detergente, che permette l’allontanamento meccanico della flora batterica che normalmente vive sulla nostra cute. Qualora l’acqua e il sapone non fossero a portata di mano, si può usare un prodotto a base di alcool, che oltre a un’azione detergente ha anche un’azione antisettica con effetto antimicrobico sulla flora batterica”.

Per ridurre il rischio di infezioni correlate all’assistenza (ICA) e la diffusione della antibiotico-resistenza, il ministero della Sanità ha diffuso un vademecum in cui si spiega la corretta procedura per lavare le mani: gesti semplici e per lo più automatici che però purtroppo non sempre vengono eseguiti con l’obiettivo di evitare la diffusione di virus e batteri.  Anche l'opuscolo consiglia di lavare le mani con acqua e sapone, ma solo se visibilmente sporche, altrimenti si può optare anche per una soluzione alcolica.

Igiene delle mani per evitare le infezioni: i passaggi per farlo bene

Il primo passo verso la corretta igiene delle mani, recita la brochure ministeriale, consiste semplicemente nel bagnarle con acqua. Si applica successivamente il sapone nella quantità adatta a coprirne la superficie: i palmi vanno frizionali l’uno contro l’altro. Bisogna poi appoggiare il palmo della mano destra sopra il dorso della sinistra intrecciando le dita tra loro e ripetere l’azione con l’altra mano. Il passo successivo consiste nell’intrecciare le dita tra loro, questa volta posizionando, però, le mani palmo contro palmo.

È necessario, in seguito, sfregare il dorso delle dita strette tra loro contro il palmo opposto (nell’opuscolo ministeriale tutti i passaggi sono spiegati con un’immagine). Il pollice va strofinato facendolo roteare sull’altra mano. Sempre attraverso rotazione, la punta delle dita unite di una mano va sfregata sul palmo opposto. È arrivato a questo punto il momento del risciacquo con abbondante acqua e dell’asciugatura, da farsi, quando possibile, con una salviettina monouso. In un bagno pubblico, si può utilizzare sempre una salviettina per chiudere infine il rubinetto evitando il contatto diretto con l’oggetto.

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