Il futuro dei servizi sanitari digitali: il ruolo chiave dell’FSE

Il futuro dei servizi sanitari digitali: il ruolo chiave dell’FSE

La diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico contribuisce alla digitalizzazione dei servizi sanitari. Una guida sulla sua funzione.​
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A quasi dieci anni dalla sua nascita, quello che possiamo raccontare del fascicolo sanitario elettronico è una storia che ricorda il periodo della scuola: “Ha le potenzialità ma non si applica abbastanza!”. A quanto pare, infatti, è largamente inutilizzato da medici, strutture sanitarie e cittadini nonostante le sue innovative funzioni attuabili nel sistema sanitario. 

I dati condivisi dall’AGID restituiscono un’immagine davvero significativa: nel secondo trimestre del 2021, in 6 regioni su 21, i livelli di utilizzo del fascicolo sanitario elettronico da parte di MMG e pediatri di libera scelta sono praticamente pari a zero. Unica eccezione per Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Sardegna, Valle d’Aosta e provincia autonoma di Trento. 

Una nuova fase dovrebbe cominciare nel prossimo futuro con il PNRR che infatti, tra i vari obiettivi, si propone di potenziare il FSE "al fine di garantirne la diffusione, l’omogeneità e l’accessibilità su tutto il territorio nazionale da parte di assistiti e operatori sanitari".

Ma in che modo potrebbe migliorare la pratica clinica quotidiana e il rapporto medico-paziente? Vediamo insieme il ruolo chiave che il FSE ricopre nel processo di sviluppo della sanità digitale.

Fascicolo Sanitario Elettronico, Cartella Clinica Elettronica e Dossier Sanitario: quali sono le differenze?​

Per cominciare è utile fare una distinzione tra fascicolo sanitario elettronico, cartella clinica elettronica e dossier digitale. 

  • Il FSE fascicolo sanitario elettronico – secondo la definizione del Ministero della Salute – è “lo strumento che consente a tutti i professionisti del Servizio sanitario di consultare, previa autorizzazione da parte dell’assistito, i dati e la documentazione relativa alla situazione clinica del cittadino". 
  • La CCE cartella clinica elettronica si riferisce a quel documento digitale, creato e archiviato da una struttura sanitaria, che mostra i dati clinici di un paziente in occasione di un singolo episodio o processo di assistenza. 
  • Il dossier sanitario raccoglie invece tutte le prestazioni sanitarie erogate da una determinata struttura sanitaria verso un paziente, al fine di documentarne, nel corso degli anni, la storia clinica presso quel centro medico. 

La differenza tra questi tre strumenti sanitari è evidente: il FSE racchiude online tutti gli eventi clinici di un paziente – presenti e passati – provenienti da più strutture sanitarie, la CCE tratta invece le informazioni relative ad un singolo evento clinico gestite all’interno di una specifica struttura sanitaria, mentre il dossier sanitario colleziona la storia clinica del paziente in una sorta di cartella sanitaria prodotta presso una specifica struttura.

Quali sono i vantaggi dell’FSE​ per il medico

Per rendere il FSE più completo, integrato e interoperabile, è fondamentale il supporto del medico di medicina generale e del pediatra. A loro è affidato il compito di compilare e aggiornare il Profilo Sanitario Sintetico (PSS) di ciascun paziente e di farsi promotori di una adeguata campagna di informazione. 

I vantaggi dell’utilizzo di questo strumento non riguardano solo il paziente. Per il medico, infatti: 

  • facilita il consulto della documentazione relativa alla storia clinica del paziente; 
  • migliora complessivamente la qualità dei servizi assistenziali; 
  • semplifica il rapporto e la comunicazione medico-paziente; 
  • aiuta a curare più agilmente e meglio i propri assistiti, anche in situazioni di emergenza, integrando servizi di Telemedicina; 
  • verifica qualità e adeguatezza delle cure con la costruzione di analisi e scenari. 

Il futuro dei servizi sanitari non può più prescindere da un’adeguata gestione e valorizzazione dei dati sui pazienti ma il processo di digitalizzazione della sanità è ancora frammentato e disomogeneo. Uno dei punti più critici sono le competenze digitali dei professionisti. Ecco perché è importante puntare sulla formazione del medico su tematiche digitali.  

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