Cartella clinica elettronica: un monitoraggio costante del paziente

Cartella clinica elettronica: un monitoraggio costante del paziente

La cartella clinica elettronica può agevolare notevolmente la comunicazione medico-paziente, uno strumento indispensabile a favore della telemedicina.
In questo articolo:

Negli ultimi decenni le innovazioni tecnologiche e l’interconnessione hanno notevolmente influenzato il modo di comunicare tra medico e paziente. Difatti, la continua sperimentazione di soluzioni di telemedicina anche in Italia ha portato sempre più alla dematerializzazione dei servizi a favore del digitale, che di fatto ha reso più facile la gestione dei bisogni di salute dei pazienti nonché la programmazione delle attività di medici specialisti, ospedalieri e di famiglia.

In particolare, la cartella clinica elettronica (CCE) vuole agevolare la raccolta di tutti i documenti che raccontano la storia clinica di un paziente e renderli disponibili digitalmente alla consultazione condivisa con tutti i professionisti della salute, durante una visita o un percorso di salute.

Cartella clinica elettronica: a cosa serve?

La cartella clinica elettronica altro non è che un contenitore “virtuale” dei dati clinici del paziente dove è possibile raccogliere i dettagli riguardo l’anamnesi, le visite effettuate, le terapie, gli esami diagnostici sostenuti non più in formato cartaceo, ma digitale.

La gestione delle informazioni del paziente viene infatti sin dall’inizio digitalizzata (compreso le firme) e resa accessibile – previa autorizzazione – a medici di base, medici specialisti, infermieri, amministrativi per accompagnare il paziente nel suo percorso di cure, in maniera agevolata.

La sua introduzione (seppur ancora non in maniera omogenea) oltre a snellire le lungaggini dettate dalla gestione cartacea delle informazioni cliniche dei pazienti, conduce ad un miglioramento del rapporto medico-paziente. L’adozione di strumenti innovativi infatti va a semplificare, velocizzare e personalizzare la loro comunicazione, nonché il monitoraggio e l’aderenza al trattamento terapeutico.

Proviamo adesso ad immaginare quanto la gestione dei dati attraverso la cartella sanitaria elettronica potrebbe favorire l’utilizzo a pieno regime dei servizi di telemedicina in Italia? Semplificherebbe di molto i percorsi di diagnosi, gestione, cura e prevenzione di molte patologie, a distanza.

Quali sono i vantaggi della cartella clinica digitale?

La cartella clinica elettronica è sicuramente lo strumento digitale che garantisce un processo medico-assistenziale completo e sicuro. Infatti, aiuta a pianificare e valutare in modo rapido le cure più idonee per ciascun paziente grazie alla consultazione precisa e aggiornata dello stato di salute nel momento in cui richiede una prestazione sanitaria, in presenza o da remoto. Inoltre, la cartella clinica online rende tracciabile anche le attività già svolte dal paziente, le cure prescritte e la loro effettiva appropriatezza, per una migliore gestione continuativa del suo stato di salute nel tempo.

Infatti, il paziente può condividere la propria CCE sia con il medico di base che con altri specialisti che lo seguono, il che agevola lo scambio di pareri sulla base di documenti che possono consultare insieme e simultaneamente, ma non solo. Avere una cartella clinica online consente al paziente anche di chiedere in tutta sicurezza una second opinion o un parere ultra-specialistico a distanza poiché potrà dare accesso alla consultazione dei suoi dati a tutti i dottori online con un semplice clic.

In termini di organizzazione, poi, la digitalizzazione delle cartelle cliniche offre anche una serie di vantaggi gestionali, di sicurezza e conservazione delle informazioni sul paziente, perché riduce sia i costi relativi alla stampa di tutti i documenti, sia il rischio legato alla conservazione degli archivi sanitari cartacei.

In pratica, l’uso di una cartella clinica online permette al paziente di:

  • non dover raccontare ogni volta la sua storia clinica a medici e specialisti che lo prendono in cura;
  • disporre di un valido ed efficace strumento di archiviazione dei propri dati sempre aggiornato;
  • avere sempre a disposizione un quadro clinico completo del suo stato di salute;
  • facilitare la collaborazione tra medico di famiglia e gli altri specialisti che lo hanno in cura;
  • condividere in tempo reale tutti i suoi dati medici, per favorire diagnosi e monitoraggio dei parametri in modo immediato, limitando l’aggravarsi delle sue condizioni di salute;
  • tenere sotto controllo i pregressi clinici evitando, ad esempio, la prescrizione doppia di una terapia o il ripetersi di una visita specialistica;
  • ottenere un’assistenza migliore e continuativa, tenendo traccia dei suoi progressi online senza conservare faldoni di documenti, esami e referti cartacei.
  • autorizzare l’accesso alla CCE a un numero illimitato di professionisti della salute per visualizzare la sua storia clinica senza fornire ulteriori spiegazioni.

Vista poi l’incalzante predisposizione degli utenti del web a utilizzare sempre più servizi di telemedicina come teleconsulto e televisita, viene da sé che l’utilizzo della cartella clinica online potrebbe davvero rappresentare un supporto concreto all’attività medica dei dottori online, nel momento in cui devono rispondere alle richieste di “perfetti sconosciuti” che hanno un problema di salute.

Come richiedere una cartella clinica elettronica?

La cartella sanitaria elettronica deve essere richiesta direttamente all’azienda ospedaliera che ha tenuto in cura il paziente. Generalmente, dopo alcuni giorni dalla data di dimissioni, la struttura provvede a rendere disponibile la cartella clinica aggiornata in formato digitale.

La sua introduzione in Italia risale all’emendamento sulle Semplificazioni, approvato nel 2012 dalla commissione Affari Costituzionali e attività produttive della Camera, dove la cartella clinica da semplice copia informatizzata di quella cartacea è diventata un possibile supporto elettronico integrato al servizio delle aziende ospedaliere, con la possibilità di essere condivise anche con altre strutture convenzionate al SSN.

Purtroppo, ad oggi, non esistono tuttavia linee guida nazionali per la cartella clinica elettronica e sono poche le realtà ospedaliere italiane che utilizzano la cartella clinica elettronica per gestire la documentazione sanitaria dei pazienti. Si tratta per lo più di strutture che mettono a disposizione dei cittadini l’accesso a software di introduzione, memorizzazione e rappresentazione del dato clinico, nulla più.