Paginemediche tra i finalisti del Premio Innovazione Digitale in Sanità

Paginemediche tra i finalisti del Premio Innovazione Digitale in Sanità

Il Premio del Politecnico di Milano valorizza i progetti che  si sono distinti per l'utilizzo delle nuove tecnologie al servizio della salute. 

Dal 2010 il Politecnico di Milano premia l’innovazione digitale nella sanità valorizzando i progetti che, in Italia, si sono maggiormente distinti per la capacità di utilizzare le nuove tecnologie al servizio della salute.  

Un’iniziativa che quest’anno assume un valore ancora più elevato a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19. È stata proprio la pandemia a rendere evidente l’importanza che può avere il digitale nel rendere più sostenibile, efficace ed efficiente il sistema sanitario nazionale.  

Il 26 maggio saranno proclamati i vincitori, in occasione del convegno “Sanità digitale oltre l’emergenza: più connessi per ripartire”. Tra gli 11 finalisti, per la categoria “Servizi a supporto delle cure primarie”, compare la Cooperativa Medici Milano Centro che, per supportare i propri medici nella gestione dei pazienti anche da remoto, ha adottato i servizi di telemedicina sviluppati da Paginemediche.  

È il caso, ad esempio, del “triage automatico”, un sistema di intelligenza artificiale che guida il paziente a scegliere la giusta modalità per entrare in contatto con il medico, valuta il grado di urgenza della richiesta di visita e permette di regolare in maniera automatica l’accesso dei pazienti in ambulatorio.   

Sono stati introdotti anche il servizio di video visita e di telemonitoraggio domiciliare per i pazienti positivi al Covid-19: soluzioni innovative che hanno migliorato notevolmente la capacità dei medici di famiglia di tenere sotto controllo i propri pazienti soprattutto in un periodo particolarmente complicato come quello del lockdown.  

Solo nell’ultimo anno sono stati effettuati 50mila triage automatici e circa 150 medici associati hanno utilizzato gli strumenti di telemedicina di Paginemediche. Numeri che non lasciano spazio a dubbi: siamo di fronte a un cambiamento radicale nel mondo della sanità