Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

Acido folico, cos'è e a cosa serve

acido folico cos e e a cosa serve
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Perché l’acido folico è così importante per il nostro organismo? Quanto bisogna assumerne? Quali sono gli alimenti che lo contengono?
L’acido folico è una vitamina davvero preziosa per il nostro corpo: i supplementi – sotto forma di mini compresse – sono particolarmente raccomandati dai medici alle donne nel corso della gravidanza. Si tratta di una vitamina che tutti, puntando su un’alimentazione quotidiana sana ed equilibrata, dovremmo assumere a sufficienza.
La ragione è semplice: l’acido folico contribuisce a prevenire alcune situazioni che rappresentano un rischio per la salute: dalle malattie cardiovascolari agli infarti fino ad alcune malformazioni congenite del cuore.

Che cos’è l’acido folico

Denominato chimicamente anche acido pteroilglutammico, l’acido folico rientra nelle vitamine del gruppo B – è possibile trovarlo anche sotto la denominazione di vitamina B9 – ed è una sostanza fondamentale per la sintesi e la riparazione del DNA, oltre ad essere indispensabile per la proliferazione delle cellule del corpo.

Occorre subito precisare che – come d’altronde succede per la maggior parte delle vitamine – l’organismo umano non è in grado di produrre l’acido folico. Il corpo, però, ha l’urgenza di assimilarne regolarmente quantità adeguate attraverso la nutrizione. Pertanto è indispensabile seguire un modello alimentare vario e bilanciato, perché – fortunatamente – è possibile disporre di una vasta varietà di cibi che contengono folati (anche se, nel corso del processo di cottura o durante la conservazione, una parte rilevante di questi nutrienti risulta inevitabilmente perduta): dagli agrumi, come arance e limoni, alla frutta fresca (kiwi e fragole) fino a quella secca, dalle verdure a foglia verde (asparagi, broccoli, lattuga, spinaci) ai legumi (fagioli e piselli) fino a numerosi cereali.
In merito ai cibi di origine animale, il fegato e altre frattaglie hanno contenuti piuttosto elevati in folati, al pari delle uova e di alcuni formaggi.

Acido folico, perché assumerlo in gravidanza

Durante la gravidanza, il fabbisogno di questa vitamina cresce in modo notevole per tutelare la salute del bimbo. L’eventuale carenza di acido folico rappresenta uno dei fondamentali fattori di rischio per la nascita prematura, ritardi nella crescita del feto e – soprattutto – per il manifestarsi di gravi malformazioni del sistema nervoso centrale del nascituro.

Per queste ragioni i medici suggeriscono una sua assimilazione costante e in misura adeguata (un supplemento di acido folico pari a 0,4 milligrammi al giorno, il doppio rispetto al solito fabbisogno quotidiano, come raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, meglio se a partire da un mese prima del concepimento fino almeno a tre mesi dall’inizio della gestazione). Una precauzione non di poco conto, considerando che in questo modo oggi si riesce a ridurre fino al 70% il rischio che il feto sviluppi un difetto del tubo neurale.

Per approfondire guarda anche: “Acido folico nella seconda settimana di gravidanza”

Leggi anche:
Una corretta alimentazione in gravidanza rappresenta uno dei presupposti fondamentali per la normale evoluzione ed accrescimento del feto.
09/02/2018
05/05/2017
TAG: Ginecologia e ostetricia | Gravidanza | Nutrizione | Salute femminile | Scienza dell'alimentazione | Prevenzione | Mamma | Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor