Cibi arancioni per dare un calcio al cancro al seno

cibi arancioni per dare un calcio al cancro al seno
Rosaura Bonfardino
Scritto da:
Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere

Carote, zucche, agrumi e peperoni ottimi alleati contro il cancro. Che la salute cominciasse già a tavola era ormai ben noto, ma oggi la ricerca regala un'importante informazione in più. Se è vero che secondo i dati Airc  il 70 per cento dei tumori potrebbe essere prevenuto o diagnosticato in tempo con un'alimentazione equilibrata, è bene oggi sapere che non esiste solo una distinzione tra tipologie di alimenti, ma anche tra colori.

Lo studio britannico 

Lo rivela uno studio britannico dell’associazione per la ricerca sul cancro al seno, Breast Cancer Now, pubblicato sulla rivista scientifica American Journal of Clinical Nutrition. A essere oggetto di test un campione di 1.500 donne in salute e 1.500 donne con un tumore al seno. Analizzando le loro alimentazioni e l’apporto di questi particolari ortaggi nelle loro diete, le donne che ne consumavano in abbondanza correvano un rischio del 40-60 per cento inferiore di sviluppare la terribile malattia. Per i ricercatori, la quantità di antiossidanti che neutralizzano i radicali liberi che danneggiano le cellule, fino ad oggi è stata sottovalutata. Alcune cellule sarebbero più importanti ed efficaci di altre nella salvaguardia e difesa del nostro sistema immunitario, cosa che farebbe mantenere il nostro organismo in salute più a lungo. E questo compito darebbe svolto proprio dalle verdure e in particolare da quelle di color arancione. I fitochimici responsabili della colorazione arancione di frutta e verdure come la carota, il mango o la zucca sono i carotenoidi e e il beta-carotene. In particolare, quest'ultimo, dalla nota azione antiossidante, ridurrebbe di molto il rischio di sviluppare cancro a polmoni e seno.

Il beta-carotene

Si tratta, come si legge su corriere.it, di una molecola insolubile in acqua, precursore della vitamina A, ovvero un composto chimico che il nostro organismo è in grado di trasformare nella suddetta vitamina che - quando manca - può causare una inibizione della crescita, deformazione e fragilità delle ossa. Il betacarotene è, dunque, fondamentale per la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei ma non solo. Esso aiuta, infatti, a mantenere la pelle liscia, morbida e sana, a proteggere le mucose di bocca, naso, gola e polmoni e contrasta la cecità notturna. Secondo numerosi studi, inoltre, assumere beta-carotene può avere benefici anche sui tumori dell'esofago, della laringe, dello stomaco, del colon/retto, della vescica, e della prostata.

È bene sapere però...

Come in tutte le cose, anche un'assunzione eccessiva di beta-carotene può avere degli effetti negativi. Ad indicare un consumo eccessivo di quest'ultimo è un colore giallastro sotto la pelle. Tuttavia se diminuendo le dosi assunte, la colorazione rimane, può essere un sintomo di ipotiroidismo (ridotta attività della tiroide) o di diabete.

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Il parere dell'esperto 

Tuttavia, i ricercatori sono chiari: nessun alimento può essere miracoloso contro il cancro, anche se uno stile di vita generalmente sano e un’eccellente dieta possono decisamente fare la differenza in materia di salute e longevità. «Sappiamo già da tempo che una dieta sana e che include gli ortaggi di questo colore può aiutare a ridurre il rischio di un tumore e mantenere regolare il peso corporeo - spiega Richard Berks, dell’associazione Breast Cancer Now -. Ma anche se è importante che consumiamo le verdure come parte di una dieta bilanciata, sfortunatamente non esiste un superfood che neutralizzi al 100% il rischio di sviluppare la malattia». 
In conclusione, dalla ricerca si è evinto che le tabelle fino ad oggi stilate sulle capacità antiossidanti dei prodotti alimentari devono essere riviste.

Per approfondire guarda anche "Dieta e nutrizione“

16/06/2017
08/03/2016
TAG: Dieta | Tumori
Rosaura Bonfardino
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Rosaura Bonfardino
Giornalista esperta in salute e benessere