Alcuni eccessi alimentari, cosmetici sbagliati, pulizia della pelle superficiale, forte stress o – più semplicemente – predisposizione genetica possono favorire l'insorgere di acne, un disturbo cutaneo molto comune e fastidioso.

Soprattutto in età adulta sono questi, principalmente, i motivi che possono provocare la comparsa di brufoli sulla pelle. Certo, chi ha la pelle impura e grassa risulta più predisposto all’acne e, a maggior ragione dovrebbe dedicare più attenzione alla scelta dei cibi.

Le cause dell'insorgere dell'acne

L’acne è una patologia cutanea frequente, provocato principalmente da fattori genetici e mutamenti ormonali, contraddistinta da un processo infiammatorio del follicolo pilifero e della relativa ghiandola sebacea. Da qui la comparsa di anestetici brufoli, soprattutto sul viso.

Ci sono tuttavia altri fattori potenzialmente scatenanti come stress psicologico ma anche infezioni batteriche dovute a cattiva detersione e tendenza a toccare/stuzzicare i brufoli, così come il consumo di determinati alimenti che possono favorire la comparsa del disturbo.

Per contrastare l’eruzione cutanea o, perlomeno, arginarne gli effetti, sicuramente è necessario rispettare un’accurata pulizia quotidiana del viso e sottoporsi a visita dermatologica, ma è altrettanto vero che alcuni benefici si possono ottenere cominciando da un’alimentazione varia ed equilibrata, come la dieta mediterranea.

I cibi "amici" nella prevenzione dell'acne

Un ruolo basilare nell’ambito della prevenzione dell’acne lo svolge l’alimentazione, che non di rado è carente di alcuni nutrienti e troppo ricca di grassi, fritti e zuccheri.

Per assicurarsi una giusta idratazione e nutrimento della pelle e combattere la comparsa dell’acne è consigliato introdurre nella dieta:

  • Frutta e verdura di stagione: in particolare, consumare quotidianamente frutti ricchi di vitamina C (tipo gli agrumi) che rafforzano le membrane cellulari e contribuiscono a prevenire le cicatrici da acne. Così come le verdure a foglia verde ricche di vitamine, sali minerali e fibre che agiscono da antiossidante naturale per la pelle;
  • Acqua: bere molta acqua aiuta a depurare l’organismo dalle tossine in eccesso, di frequente origine di impurità nonché di varie imperfezioni, e garantisce l'idratazione e il nutrimento di cui la pelle necessita;
  • Pesce: specie quello azzurro, è un alimento ricco di omega-3, ovvero acidi grassi essenziali che svolgono un ruolo centrale nella riduzione dell’infiammazioni che possono provocare l'insorgere o aggravare lo stato dell'acne. Da prediligere il salmone, le sardine e lo sgombro;
  • Cereali integrali: sono da preferirsi ai cereali raffinati (pane, biscotti, pasta e riso bianco) perché aiutano a tenere sotto controllo l’indice glicemico e le loro fibre aiutano a ripulire la pelle. In particolare, andranno preferiti orzo, farro, quinoa, grano saraceno e riso integrale;
  • Legumi: in particolare i fagioli sono ricchi di zinco, un minerale che aiuta a riequilibrare gli ormoni, tra i primi responsabili dell'insorgenza dell'acne;
  • Tè verde: bevanda dal potere antinfiammatorio a livello dell’epidermide e ricca di antiossidanti che attivano un processo di rigenerazione cellulare, fondamentale per contrastare l’acne;
  • Olio extravergine di oliva a crudo: ricco di vitamina E, è un vero e proprio toccasana per il benessere della pelle, insieme alla frutta secca oleosa come noci brasiliane e mandorle.

I cibi più rischiosi per l’acne

Tutti gli alimenti ad elevato indice glicemico come dolciumi vari, bevande gassate, snack vanno evitati perché stimolano in modo eccessivo gli ormoni, sbalzando i livelli di zucchero nel sangue. Anche i carboidrati raffinati comuni, tipo pane bianco e pasta vanno limitati, così come cioccolato, causano iperinsulinemia, una condizione poco favorevole per l’intero organismo, acne compresa.

Tra i cibi no rientrano anche latte e latticini, identificati come presunti colpevoli dell’acne in età adulta in quanto stimolano l’iperproduzione di sebo, gli oli vegetali lavorati (come mais, girasole, soia) e insaccati che contengono livelli alti di acidi grassi saturi, accusati di aggravare le manifestazioni cutanee.

Limitare il più possibile anche l'uso di cibi preparati o industriali che fanno gonfiare a causa della ritenzione idrica e danneggiano la pelle.

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