Allergie ai pollini: sintomi e trattamenti

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Introduzione - I sintomi - Allergia o raffreddore? - La reazione allergica - Trattamenti

 

Raffreddore da fieno, febbre da fieno, rinite allergica, Allergia stagionale, tanti nomi per indicare quella fastidiosa infiammazione dell’apparato respiratorio, causata non da un virus ma dall’esposizione ai pollini.

Caratteristica del raffreddore da fieno è il suo apparire, in maniera repentina, immediatamente dopo essere stati esposti all’allergene. In questo tipo di allergie si può osservare una certa ricorrenza, legata alla stagionalità e al ciclo delle piante, che producono e immettono nell’ambiente grandi quantità di polline. Alcuni soggetti possono essere allergici a più tipi di pollini, prodotti in vari periodi dell’anno, e quindi soffrire di allergia costantemente.

Attenzione: i termini 'raffreddore da fieno' e 'febbre da fieno' non sono legati al fatto di essere allergici al fieno! Nonostante il suo nome, il raffreddore/febbre da fieno non è quasi mai innescato da fieno e non causa la febbre. Anche se le allergie ai pollini possono insorgere a tutte le età, la loro comparsa è più probabile durante l’infanzia o la giovinezza. Nell’età adulta, invece, i sintomi allergici tendono a diminuire lentamente.

Alcuni fattori possono aumentare il rischio di sviluppare allergie ai pollini: soffrire di altri tipi di allergia o asma; avere un genitore o un fratello con allergie o asma; essere di sesso maschile; essere stati esposti a fumo di sigaretta durante il primo anno di vita; vivere o lavorare in un ambiente in cui sono costantemente presenti i più comuni allergeni.

Da un punto di vista epidemiologico, le allergie non danno generalmente luogo a gravi conseguenze. Tuttavia influiscono fortemente sullo stato di salute generale della popolazione, con pesanti conseguenze sulla qualità della vita della persona allergica che, soprattutto durante l’attacco, vede ridotta la sua capacità lavorativa, di concentrazione e di svolgimento delle faccende quotidiane.

 

I sintomi

Congestione, naso gocciolante, lacrimazione degli occhi, starnuti, prurito al naso, agli occhi, alla bocca o alla gola, tosse continua: sono i comuni sintomi di questo tipo di allergie, cui si può accompagnare un gonfiore della pelle attorno agli occhi, le cosiddette occhiaie allergiche, e una riduzione del senso dell’olfatto o del gusto. Meno comuni sono alcuni sintomi più 'pesanti', come quelli caratteristici dell’asma, che comportano difficoltà respiratorie gravi e, raramente, shock anafilattico.

I sintomi delle allergie stagionali sono più frequentemente scatenati da:

  • pollini degli alberi, che generalmente fioriscono in primavera;
  • pollini dell’erba, comuni nella tarda primavera e nell'estate;
  • pollini delle erbacce, comuni in autunno;
  • spore di funghi e muffe, la cui concentrazione può aumentare durante i mesi caldi.


Allergia o raffreddore?
Ci sono differenze nella sintomatologia delle due patologie. In particolare:



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La reazione allergica

La reazione allergica è un processo noto che si sviluppa sostanzialmente in due fasi:

  1. La prima fase è il processo di sensibilizzazione: il Sistema immunitario dell’organismo identifica erroneamente una sostanza innocua nell'aria (allergene) come qualcosa di dannoso e, quindi, inizia a produrre anticorpi per neutralizzarla.
  1. La seconda fase è la reazione immunitaria all’allergene: quando l’allergene entra di nuovo in contatto con l’organismo viene immediatamente riconosciuto come dannoso dagli anticorpi prodotti nella prima fase. Il sistema immunitario attiva così una serie di reazioni di allarme attivando tutti organi deputati alla difesa (naso, occhi, gola, etc.).

 

Trattamenti

Il miglior trattamento per l’allergia da Pollini è evitare le sostanze che provocano la reazione allergica. Quando ciò non è possibile, alcuni farmaci permettono di alleviare l’entità dei sintomi. Di seguito, un riepilogo dei principali tipi di farmaci che possono essere utili nella gestione dell’allergia ai pollini:

  • I corticosteroidi nasali: sono spray, prescritti generalmente da un medico, che possono aiutare a prevenire e a curare l'infiammazione, il prurito e il gocciolamento nasale. Sono tra i medicinali più efficaci e sono spesso il primo tipo di farmaco prescritto. Tuttavia, specie se presi in grande quantità, possono anche procurare irritazione del naso.
  • Gli antistaminici: generalmente in forma di pillola (sebbene ci siano sul mercato anche spray nasali e colliri antistaminici) agiscono bloccando la produzione d’istamina, una delle sostanze chimiche rilasciate dal sistema immunitario durante una reazione allergica. Questo tipo di farmaci solitamente aiuta a diminuire il prurito al naso, l’entità degli starnuti e la quantità di muco secreto. Sono meno efficaci nel ridurre la congestione nasale.
  • I decongestionanti: generalmente in forma di compressa o spray nasale, sono disponibili sia come farmaci da banco che come farmaci prescrivibili. L’uso dei decongestionanti è molto efficace ma è preferibile non utilizzarli per troppo tempo.
  • I corticosteroidi orali: utilizzati per alleviare i sintomi di allergia grave, sono generalmente prescritti per brevi periodi di tempo. Il loro uso a lungo termine può causare effetti collaterali gravi come cataratta, osteoporosi e debolezza muscolare.

 

Fonti:

  • Istituto Superiore di Sanità
  • Mayo Clinic
06/08/2015
19/05/2011