Guardarsi allo specchio e non piacersi

guardarsi allo specchio e non piacersi

Guardarsi allo specchio e trovare un'infinità di difetti e cose fuori posto non è ormai una novità nelle famiglie italiane. Soprattutto in quelle in cui ci sono figli adolescenti.

Eppure gli italiani spendono un sacco di soldi nella cura del proprio corpo, in creme idratanti, lifting, trucchi vari, palestre e talvolta anche in Chirurgia estetica. Ma il risultato sperato sembra non arrivare mai. Soprattutto se il disagio è legato al peso.

Questo accade soprattutto perché oggi i modelli che ci vengono offerti sono fortemente diversi da quelli che avevano le nostre mamme e le nostre nonne. Oggi i modelli sono attrici dal viso vellutato, mannequin dal corpo statuario e snello, atlete muscolose ma non mascoline. Insomma, un traguardo estremamente difficile da raggiungere per le persone 'normali'.

Ed è proprio questa irraggiungibilità che ci frustra e ci fa perdere autostima e che, soprattutto, ci condiziona nella vita di tutti i giorni. Se poi questo accade ad un'adolescente, e se quella adolescente non ha un valido supporto in famiglia, il danno è fatto e non è semplice recuperare.

Si parla in questi casi di dismorfofobia, una Sindrome che provoca l'ossessione o addirittura il rifiuto per la propria forma fisica. L'età tipica di questa sensazione è l'adolescenza. La ragazza vede il proprio corpo cambiare ma non ancora delinearsi, non si piace perché si sente 'informe', si veste più per coprirsi che per mostrare, ed ogni parte del suo corpo è per lei fonte di imbarazzo.

Il ruolo dei genitori e delle amiche in questa fase è fondamentale per poterle permettere di scindere la normalità dall'eccezionalità e farle comprendere che il suo corpo è in trasformazione.

Spesso, il disagio può continuare anche oltre l'adolescenza. Si tratta, in questo caso, di strascichi dell'età precedente in cui non si è stati trattati adeguatamente. L'ossessione per la forma del proprio corpo diventa parossistica e si è disposti a fare di tutto per cercare di rimediare al danno ritenuto irreparabile secondo il vostro metro di giudizio.

L'ideale sarebbe, invece, scrollarsi di dosso tutte queste preoccupazioni e vivere con più serenità il rapporto con il cibo, evitando abbuffate ma anche digiuni forzati e restrizioni inutili, che avrebbero il solo effetto di minare la vostra salute psicologica.

Da adulti, invece, spesso l'idea fissa è quella di ricorrere alla Chirurgia estetica. Ci si sente ormai non più giovanissimi e quindi si ha la sensazione di non poter più recuperare. L'idea che la chirurgia plastica possa risolvere i nostri problemi rapidamente è una delle reazioni tipiche di questa età.

Probabilmente, l'attività fisica di gruppo potrebbe essere un valido aiuto, sia dal punto di vista psicologico, sia dal punto di vista fisico, perché potrebbe restituire quell'autostima che si è persa nei meandri dell'adolescenza.

06/08/2015
25/09/2013
TAG: Psicologia | Salute mentale