Rimozione dei denti del giudizio: è sempre necessario?

rimozione dei denti del giudizio e sempre necessario
gosalute walter gianno avatarWalter Giannò Giornalista esperto in salute e benessere

Rimuovere i denti del giudizio - anche quando non fanno male - è ormai una pratica standard, una sorta di rito di passaggio per i giovani adulti (anche perché, in questa fase le radici dei denti del giudizio non sono ancora completamente sviluppate e l’osso è meno denso). Tuttavia, non sempre è necessario toglierli. È possibile, infatti, che una persona possa vivere tutta la vita senza mai avvertire la necessità di rimuovere uno o anche tutti e quattro i denti del giudizio.

Naturalmente, però, se i denti cominciano a dare dei problemi, vanno rimossi e il ‘trucco’ sta nel determinare quali di essi abbiano il maggiore potenziale per diventare fastidiosi. In questo caso, entra in gioco l’esperienza del dentista e uno dei fattori principali presi in considerazione è il tipo di occlusione del dente.

In relazione a ciò, ecco le due situazioni principali che possono capitare.

  • Quando il dente è completamente racchiuso nella mandibola ha meno probabilità di causare problemi (in futuro, però, potrebbero insorgere cisti o formarsi un tumore o un danno a denti adiacenti, anche se si trattano di eventi a bassa frequenza).
  • Quando, però, il dente è parzialmente ‘esploso’, ovvero solo quando una parte di esso sporge attraverso le gengive, i problemi possono essere dietro l’angolo: comparsa di infezioni, carie e malattia parodontale.

Inoltre, si consiglia di rimuovere i denti del giudizio se sono causa di problemi gengivali (dal momento che possono causare dolore e gonfiore e soprattutto infezioni batteriche) e se ostacolano il movimento della mascella o colpiscono la funzionalità masticatoria. 

Di converso, si sconsiglia la rimozione dei denti del giudizio quando sono completamente fuoriusciti e se posizionati correttamente e non creano una situazione di ‘affollamento’ accanto agli altri denti.

Leggi anche:
La prevenzione è fondamentale per mantenere la nostra bocca in salute e si fonda sull’adozione di norme di comportamento quotidiane e sull’abitudine a effettuare visite specialistiche periodiche.

Qual è la procedura per togliere i denti del giudizio?

Se il vostro dentista, però, vi ha consigliato la rimozione di uno o più denti del giudizio, sappiate che la procedura che dovrete intraprendere sarà la seguente (dopo avere effettuato tutti gli esami del caso):

  • il giorno prima dell’intervento, di norma, il dentista spiega le opzioni che riguardano l’anestesia e la sedazione e le fasi dell’estrazione, nonché la possibile durata dell’operazione (almeno un’ora).
  • Durante l’intervento, il dentista apre il tessuto gengivale e rimuove uno o più denti del giudizio; dopodiché lo chiude con punti di sutura che saranno rimossi successivamente (in alcuni casi, però, il tessuto gengivale può essere lasciato aperto).
  • Dopo la rimozione del dente del giudizio, sarà necessario mantenere dei tamponi di garza sulla zona interessata per aiutare a fermare le emorragie. Inoltre, si potrà fare uso di impacchi di ghiaccio da appoggiare sulle guance per evitare o ridurre il gonfiore. Infine, sarà importante riposare e astenersi da qualsiasi sport o attività faticosa per un paio di giorni, evitando di fumare, di bere bevande gassate, di mangiare patatine e frutta con guscia (preferendo i cibi morbidi), di toccare il sito di estrazione, di assumere i farmaci prescritti. Tutto questo per almeno 2 - 3 giorni.

 

Per approfondire guarda anche: “Carie“

21/11/2016
21/11/2016