Denti del giudizio: quando estrarli

denti del giudizio quando estrarli

Si chiamano terzi molari, ma per tutti sono i denti del giudizio, perché solitamente spuntano tra i 18 ed i 20 anni, età in cui si suppone che 'si metta giudizio'. Essi sono quattro: due nell'arcata inferiore ed altrettanti in quella superiore, uno per lato.

Tanti pazienti ritengono che siano inutili, in realtà essi hanno un ruolo di supporto agli altri molari nella masticazione e svolgono un ruolo di primo piano nell'inserimento di protesi fisse o mobili poiché fungono da sostegno.

Ma se i denti del giudizio hanno tutti questi pregi, perché vengono tolti?

I terzi molari spuntano quando la bocca è abbastanza ampia da permettere la loro fuoriuscita. Quando ciò non accade, e pare che succeda abbastanza spesso, allora i denti del giudizio sono una vera e propria tortura. Essi cercano con tutti i mezzi di farsi strada per lacerare la gengiva e fuoriuscire, tuttavia i denti esistenti sono già abbastanza stretti tra loro e quindi non c'è spazio.

Il terzo molare, allora, spinge inclinandosi su un lato e, in questo modo, può danneggiare il molare che si trova accanto oppure provocare dolore ed Infiammazione o ancora causare gonfiore alla guancia. Un altro valido motivo per procedere all'estrazione del terzo molare è l'esistenza di una carie piuttosto profonda o ampia, che rende impossibile ricorrere ad una normale otturazione.

Prima, durante e dopo l'estrazione

Se il dente del giudizio che va estratto è già spuntato, il dentista si limita a dare un'occhiata per valutare la posizione e l'intervento di estrazione. Nel caso, invece, che il terzo molare sia ancora sotto la gengiva, servirà una radiografia che il dentista potrà effettuare durante la visita stessa.

L'intervento di estrazione si svolge sempre con Anestesia locale e la sua durata è strettamente collegata alla presenza o meno del dente fuori della gengiva. Se il dente è già uscito, l'intervento durerà all'incirca una decina di minuti; in caso contrario, potrebbe protrarsi anche per un'ora.

Il dentista, infatti, deve innanzitutto incidere la gengiva per raggiungere e rendere visibile il molare; poi, deve estrarlo intero o in frammenti, a seconda delle difficoltà che può incontrare; infine, deve ricucire la ferita sulla gengiva con dei punti (da 2 a 5, a seconda della lunghezza dell'incisione).

Dopo l'estrazione, bisognerà osservare qualche regola per consentire alla ferita di rimarginarsi e impedire che si infetti. Sarebbe quindi opportuno, sotto consiglio del dentista, che:

  • si facessero impacchi di ghiaccio e si consumassero soltanto cibi liquidi e freddi;
  • si assumesse un antidolorifico, per calmare il Dolore post-operatorio una volta finito l'effetto dell'anestesia;
  • si assumesse un antibiotico, sotto prescrizione del dentista, per impedire eventuali infezioni;
  • si effettuassero sciacqui quotidiani con collutori disinfettanti;
  • si facesse una visita di controllo dopo circa una settimana, durante la quale farsi togliere i punti.
06/08/2015
03/05/2012
TAG: Odontoiatria | Bocca e denti