La fine di una storia d’amore pone la nostra testa ad elaborare due cose molto faticose: il dolore e l’accettazione che la situazione non è più recuperabile.

Lasciare o essere lasciati, qual è la differenza?

Naturalmente l’intensità del disagio varia a partire dal fatto di “lasciare l’altro/a” o di “essere lasciati”. “Lasciare l’altro/a” psicologicamente mette di fronte ad una situazione di controllo e di gestione della situazione che può contribuire a far sentire meno vulnerabili. “Essere lasciati” invece implica non avere il controllo sulla situazione e questo genera ancora più senso di frustrazione e angoscia.

Quando ci si rende conto dell’irrecuperabilità della situazione, le giornate possono trasformarsi in dei veri e propri incubi, prendendo la forma di un tunnel senza uscita. Il giorno è faticoso perché si vivono emozioni contrastanti, dolorose, confusione mentale, difficoltà di concentrazione e fatica nello stare con gli altri. La notte può essere un’agonia in quanto, caduti nelle braccia di Morfeo per appena due ore, a causa della sfinitezza, la mente si risveglia e tarda a prendere sonno a causa dei pensieri assillanti.

Cosa fare per superare la fine di una storia?

Un proverbio recita che in questi casi “l’unico rimedio è il tempo”, ma ad oggi la scienza psicologica ci viene aiuto fornendo dei validi suggerimenti per accelerare la metabolizzazione del dolore e recuperare il ritmo della vita, grazie alla messa in atto di strategie comportamentali. È importante chiarire che anche l’applicazione di tecniche psicologiche introspettive non bastano se non si interviene in maniera completa a modificare anche le vecchie abitudini di vita, che non fanno altro che ricordare la routine ai tempi della relazione passata.

Le azioni che aiutano a staccare con il passato e focalizzarsi sul presente si possono riassumere in queste sette:

  • Eliminare qualsiasi forma di controllo o ricerca di informazioni sull’altro/a: ad esempio, imparare a gestire l’uso dei social, non cadendo nella trappola di controllare l’altro/a guardando ossessivamente cosa pubblica.
  • Comunicare al presente: evitare di parlare della situazione con gli altri, cercando ancora inutili conforti, e soprattutto evitare di cercare di avere informazioni indirette sull’altro/a.
  • Accettare i sentimenti: non cercare di scacciare il dolore o l’angoscia o la rabbia che si può presentare durante il giorno ma bensì farla defluire con le tecniche psicologiche. Ad esempio in questi casi le tecniche narrative, che consistono nel buttare i pensieri su carta, sono scientificamente dimostrate come di grande aiuto per sgombrare la mente dai pensieri fastidiosi.
  • Impiegare il tempo: impegnarsi più di prima ad organizzare la routine delle giornate con una scaletta ben precisa, senza lasciare le cose al caso. In particolar modo organizzare il fine settimana con attività che anche se non c’è la voglia di farle vanno comunque svolte, per interrompere la morsa del vittimismo e dell’autocommiserazione.
  • Ricreare una rete sociale: molto spesso c’è la necessita di ricostruire reti amicali e di condivisione, perché già abbandonate in precedenza o perché non è più possibile frequentarle a causa del fatto di essere conoscenze dell’ex partner. Quindi non resta che impegnarsi in maniera seria e determinata a ricreare una rete sociale. In questo caso i social networks possono dare una mano e soprattutto se usati correttamente possono aprire mondi inesplorati, come i gruppi dedicati a specifiche attività di svago che è possibile seguire per poi conoscere nuove persone.
  • Spazio alle novità: iniziare a darsi la possibilità di migliorare dall’esperienze passate, capendo che per essere interessanti per l’altro/a dobbiamo essere in grado di offrire qualcosa di interessante innanzitutto a livello personale. Quindi bisogna dedicarsi all’arricchimento personale a livello culturale, oppure coltivando degli hobbies.
  • Cura di se stessi: mai trascurare la formula “mens sana in corpore sano”, ovvero dedicarsi alla cura del corpo del proprio benessere, integrando attività adatte al mantenimento del proprio corpo che sia sport o discipline olistiche di vario genere.

Con questi suggerimenti se applicati con continuità e costanza nel giro di pochi mesi la persona avrà recuperato il controllo sulla propria vita e avrà migliorato molti lati di se stesso/a, rendendosi più interessante al mondo. Inevitabilmente, inoltre, frequentando ambienti nuovi e relazioni nuove non tarderanno ad arrivare interessanti incontri che potranno nuovamente riaccendere la fiammellina dell’amore: motore universale con una forza superiore ad ogni altro sentimento.