Tutti ne parlano. Squid Game è senza dubbio il successo dell’autunno 2021, la serie Netflix più vista di sempre: a meno di un mese dal suo debutto sulla piattaforma di streaming, il fenomeno coreano ha coinvolto più di 110 milioni di abbonati. Ma qual è il segreto che sta alla base di questo successo e perché piace così tanto anche in Italia? 

Squid Game mania: perché piace a tutti?

Senza fare spoiler (ammesso che ci sia ancora qualcuno che non l’abbia vista), Squid Game si basa sul meccanismo della sopravvivenza e ci regala di volta in volta una sottile satira sulla moderna società capitalista in cui esiste un netto divario tra i ricchi e i poveri. Nella serie, 456 persone con grossi problemi finanziari e personali accettano di cimentarsi in giochi per bambini in cambio di un ricco montepremi. Chi perde un gioco, paga con la vita. 

Dal punto di vista psicologico, sono interessanti i contrasti che caratterizzano tutte le puntate e che attirano l'attenzione. Agli ambienti colorati e divertenti che sembrano un vero paradiso per i bambini, si alternano colpi di scena terrificanti. È questa dissonanza cognitiva a tenerci incollati allo schermo. 

Inoltre, nonostante l’aspetto umano che emerge grazie alle amicizie che si instaurano, Squid Game rivela un messaggio ancor più profondo. Ne parla anche il giornale americano The Atlantic: “il successo individuale è un mito, nessuno che sopravvive lo fa da solo, ma grazie ai sacrifici degli altri”. 

Squid Game è un pericolo per bambini e adolescenti? 

Nonostante sia vietata ai minori di 14 anni, la serie coreana ha destato enorme successo anche tra i più giovani creando non poche polemiche e preoccupazioni soprattutto tra genitori, insegnanti e psicoterapeuti proprio a causa della violenza delle scene.  

Secondo gli esperti, esiste il rischio di emulazione da parte di bambini e adolescenti e, in effetti, arrivano notizie allarmanti da varie città italiane, e non solo. Casi di atteggiamenti violenti e aggressivi registrati in numerose scuole che hanno spinto genitori e associazioni a lanciare petizioni online per rappresentare il disagio vissuto da tante famiglie a fronte di questo fenomeno e per chiedere la chiusura della serie.  

I bambini non sono ancora in grado di decifrare correttamente le immagini che vedono, non riescono a distinguere la realtà dalla finzione e tendono all’imitazione. Nei ragazzi adolescenti, invece, si fa forte il concetto di rischio e coraggio per ottenere il consenso dei pari.  

Si apre, così, un lungo dibattito sul ruolo dei genitori nel processo educativo dei figli. Non basta attivare il sistema di parental control per evitare che film o serie televisive come Squid Game possano essere visti anche dai bambini. C’è bisogno di un controllo costante da parte degli adulti e di una scelta attenta ai contenuti che i più piccoli guardano.

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