Un graduale ritorno alla routine e un bicchier d’acqua per far fronte allo stress da rientro

un graduale ritorno alla routine e un bicchier d acqua per far fronte allo stress da rientro

L’anno è ufficialmente iniziato, anche i più piccoli sono tornati tra i banchi di scuola, le temperature si stanno abbassando e i weekend estivi sembrano più che altro un ricordo lontano. Guardiamo fuori dalla finestra con aria desolata perché anche i colori cambiano e si ingrigiscono, un po’ come il nostro umore.

Passate le prime settimane dalla fine delle vacanze, durante le quali ancora euforici siamo tornati in città per ritrovare gli amici e riprendere in mano quello che abbiamo lasciato in sospeso a luglio, questo momento dell’anno si rivela essere decisamente faticoso. Il nostro organismo, infatti, è particolarmente sotto pressione in quanto deve riabituarsi alle incalzanti scadenze lavorative ed ai frenetici ritmi quotidiani. Questo accade perché riprendere la routine richiede un importante sforzo sia propriamente fisico che mentale, che può causare fenomeni di stress e cattivo umore.

Non bisogna spaventarsi però:  questo malessere, definito comunemente “stress da rientro”, è solitamente passeggero e può essere superato con l’aiuto di qualche accorgimento. 

Secondo il British Medical Journal la salute è la “capacità di adattamento e di autogestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive”: benessere non solo del corpo, quindi, ma anche dell’anima, in continua evoluzione verso il raggiungimento di un equilibrio. E questo è proprio quello che dobbiamo fare in questo momento per sentirci meglio e riacquisire il nostro benessere psicofisico: adattarci ai nuovi ritmi. Come? La parola d’ordine è: gradualmente.

È fondamentale cercare di ricominciare con calma senza farsi prendere dalla frenesia lavorativa o abbandonarsi in balia dei mille impegni che ci impongono di lavorare, fare sport, fare la spesa, cucinare, uscire, incontrare amici ed essere sempre in splendida forma... rischiando di sentirsi sovraccaricati o, peggio, di soccombere. Meglio invece fare un passo per volta, imparando a prioritarizzare e dare precedenza alle cose che ci fanno sentire meglio.

È importante darsi degli obiettivi per l’inizio del nuovo anno che non siano inutilmente sfidanti e quindi irraggiungibili. Non si può pretendere di immergersi fin da subito completamente nella vita lavorativa, fare diete esagerate e imporsi un’attività fisica estenuante per ritornare in forma dopo i bagordi estivi nel giro di pochi giorni, in media stat virtus, ma anche il nostro equilibrio. E quindi è bene cercare per esempio di non trascorrere troppe ore in ufficio i primi giorni, se non quelle strettamente necessarie, o concedersi una pausa pranzo in un bar più carino del solito, o praticare un’attività fisica moderata come una passeggiata o un giro in bicicletta nel parco, godendo ancora un po’ della bella stagione.

Inoltre è importante ricordare quanto di buono hanno portato le vacanze: le esperienze positive vissute ed il relax di cui si è beneficiato, non sono poi così lontane e sicuramente stiamo ancora giovando della loro Influenza positiva.

Non da ultimo, dobbiamo tener presente che spesso lo Stress da rientro non è solo la diretta conseguenza della faticosa routine giornaliera, ma è dovuto principalmente alla paura di non riuscire ad affrontarla, e quindi è molto legato alla nostra emotività. 

Tutto ciò che quindi possiamo fare nel nostro quotidiano per coccolarci e ristabilire piano piano tutte le abitudini virtuose è benvenuto.

Tra questi, un utilissimo rimedio, viene proprio da un gesto quotidiano che compiamo quasi senza accorgercene: bere un bicchier d’acqua. L’acqua infatti è distribuita nei tessuti ma è particolarmente nel cervello (composto per l’85% da questa preziosa sostanza), dove è presente una Ghiandola, chiamata ipotalamo, all’interno della quale vi è il sistema limbico, ovvero la sede delle emozioni.

In mancanza di una corretta idratazione le cellule celebrali ‘soffrono’ rendendo più difficoltosi i ragionamenti e le altre funzioni di questo organo fondamentale. Per cui un deficit idrico determina anche un peggioramento dei fenomeni stressanti e stati di ansia  oltre ad  alterazioni dei livelli emozionali.

Ecco che una corretta idratazione può quindi aiutarci a stare meglio in situazioni di stress psico-fisico, ma perché questo trucco funzioni, è consigliato bere circa due litri di acqua al giorno.

 

Per approfondire

  • Sogni d'oro in un bicchier d'acqua
  • Controllare lo stress con un bicchier d’acqua


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Osservatorio Sanpellegrino

 

10/04/2015
19/09/2013
TAG: Psicologia | Salute mentale