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Arnica montana: i benefici per muscoli e articolazioni

arnica montana i benefici per muscoli e articolazioni
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

In formulazione omeopatica, l’arnica montana è un rimedio davvero utile per muscoli e articolazioni sofferenti ed è indicata per la cura di microtraumi che si verificano dopo l’attività fisica, nonché per lenire lividi e infiammazioni.

Appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Compositae), l’arnica montana è un’erba perenne che cresce – come il nome fa più che intuire – nelle zone montuose; dalle sue foglie si ricava quello che viene definito il “tabacco di montagna”, utilizzato dalle popolazioni montane per la pipa e come tabacco da fiuto. In Italia si può trovare nei prati ad alta quota delle Alpi e degli Appennini.

L’arnica montana sta divenendo sempre più rara, da un lato per la sua raccolta incontrollata, dall’altro per la trasformazione dei terreni da parte dell’agricoltura che li hanno resi meno predisposti al suo sviluppo. Motivo per cui questa pianta rientra nella flora protetta.

La pianta è molto suggestiva anche alla vista: i suoi fiori sono di un vivace colore giallo-aranciato, i frutti risultano bruni e irsuti. Dell’arnica si utilizzano i fiori, le foglie e la radice, ricchi di flavonoidi, triterpeni, olio essenziali, polisaccaridi, carotenoidi, lattoni sesquiterpenici ad azione antinfiammatoria.

Le proprietà dell’arnica montana

L’arnica montana ha proprietà medicinali ed è usata come rimedio in fitoterapia e in omeopatia; oltre al gel, con l’arnica montana vengono preparate delle tinture a base alcolica da utilizzare nell’ambito del trattamento di dolori muscolari e articolari e di contusioni; e ancora, questa pianta migliora sia la circolazione del sangue sia la respirazione e presenta notevoli proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche.

Occorre tenere a mente che non si deve ricorrere ai preparati di arnica montana su cute abrasa, bensì soltanto su pelle integra, anche se traumatizzata oppure dolorante. Discorso analogo per quanto riguarda le applicazioni esterne di tintura madre di arnica, che si fanno attraverso impacchi con garze sterili ma senza occlusione (dunque senza chiudere la garza con cerotti e non consentendo, per troppo tempo, il contatto tra la pelle e la garza stessa).

Arnica montana: a chi è consigliata

L’arnica montana è particolarmente suggerita nei casi di traumi: ecchimosi, fratture, distorsioni, infiammazioni, lussazioni e strappi muscolari. Ecco perché viene utilizzata soprattutto da persone che svolgono attività sportiva, considerando tutte le problematiche – disturbi muscolari, lividi, traumi, ematomi, disturbi cardiaci, solo per fare alcuni esempi – alle quali uno sportivo va incontro. E ancora, questa soluzione è consigliata per la risoluzione di problemi quali: difficoltà circolatorie, vene varicose, reumatismi.

L’arnica è disponibile in differenti formati: il più comune è la pomata, ma è possibile trovare anche l’arnica in granuli (si somministra spesso nei casi di dolori muscolari, per il riassorbimento di ematomi, in seguito a un’estrazione dentaria oppure dopo una forte contusione), sotto forma di oli, gocce, gel e fiale. In alternativa, contro contusioni o distorsioni, si può ricorrere a un decotto di fiori freschi di arnica.

Per approfondire guarda anche: “Stiramento del tendine”

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TAG: Medicina alternativa (agopuntura, omeopatia...) | Medicina dello sport | Ortopedia e traumatologia | Pelle | Sport e Fitness | Ossa | Muscoli | Giovani | Adulti
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