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Lividi ed ematomi: quali sono le cause e come curarli

lividi ed ematomi quali sono le cause e come curarli
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Lividi ed ematomi sul corpo possono formarsi per differenti motivi: un infortunio a casa, per strada, sul posto di lavoro o mentre si pratica un’attività sportiva. Un colpo, ben assestato, ricevuto (si auspica in modo involontario) da una persona oppure che ci si procura andando a sbattere contro qualche oggetto.
Nel momento in cui una parte del corpo viene colpita, sia le fibre muscolari sia il tessuto connettivo vengono compressi senza che si verifichi una vera e propria ferita della pelle. Tutto questo causa la rottura dei capillari e il sangue, visto che non può fuoriuscire (rimane “intrappolato”), si riversa sotto la cute: il risultato è una macchia rossastra o violacea che, se viene toccata, provoca una sensazione dolorosa. Gonfiore, dolore e comparsa della colorazione sulla pelle sono i sintomi principali di un ematoma. Nella maggior parte dei casi un livido tende a scomparire nell’arco di breve tempo.

Tipi di lividi ed ematomi sul corpo

Sottocutaneo, intramuscolare, osseo: sono le tre tipologie di lividi che, a livello sintomatico, possono variare in base ad una serie di parametri. Qualche esempio? Le persone che hanno la pelle più chiara avranno, alla loro comparsa, lividi più visibili, senza dimenticare che nel complesso un impatto che avviene con particolare forza genera, inevitabilmente, lividi più evidenti (di solito, la forma dei lividi corrisponde direttamente alla tipologia di infortunio subito). Ciò non toglie che il livido, nel corso del tempo, può aumentare in termini di volume ed estensione.

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L’arnica montana è indicata soprattutto in caso di traumi muscolari e contusioni: non a caso è tra i rimedi omeopatici più utilizzati dagli sportivi.

Cause e rimedi per lividi ed ematomi

Le cause dei lividi e degli ematomi sono da ricollegare (solitamente) a contusioni, traumi e urti, a maggior ragione quando, di fondo, si soffre di un’importante fragilità capillare. Tuttavia esistono una serie di malattie che, nei casi più gravi, possono intervenire in quella che è la formazione di lividi apparentemente ingiustificati (quasi “spontanei”). Tre su tutte:

  • la leucemia, che prevede una grave riduzione delle piastrine, in grado di determinare serie emorragie;
  • l’emofilia, contraddistinta da un’insufficienza della coagulazione del sangue;
  • il lupusuna malattia che comporta la produzione da parte del sistema immunitario di anticorpi che vanno ad aggredire le cellule del corpo, causando danni ai tessuti.

Come si curano i lividi accelerando il processo di guarigione? I rimedi per lividi ed ematomi prevedono l’applicazione di impacchi freddi (quando ci si procura un livido si può prendere qualcosa dal freezer e applicarla sull’ecchimosi per aiutarla a scomparire più rapidamente), di una borsa del ghiaccio oppure di creme specifiche che possono essere acquistate in farmacia. Tutto questo per calmare l’infiammazione, il dolore e il gonfiore causato da un ematoma.

In alcuni casi, però, è consigliabile chiamare subito il medico oppure recarsi al pronto soccorso. Ad esempio:

  • se un livido non scompare nell’arco di due settimane;
  • se un ematoma comincia a procurare più dolore del solito;
  • se il livido non si sgonfia ed è in prossimità dell’occhio;
  • se compaiono segni di infezione;
  • se compaiono lividi improvvisi senza alcuna ragione apparente.

Per approfondire guarda anche: “Stiramento del tendine”

17/05/2018
29/08/2017
TAG: Adolescenti | Adulti | Anziani | Apparato circolatorio | Arti inferiori | Arti superiori | Bambini | Ematologia | Giovani | Malattie della circolazione | Medicina generale | Muscoli | Ortopedia e traumatologia | Ossa | Pelle | Salute femminile | Salute maschile
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