Borragine o borago officinalis: come utilizzarla?

borragine o borago officinalis come utilizzarla
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Ha un’azione antiossidante e proprietà cardioprotettive. Dalla spremitura a freddo dei suoi semi si ottiene un olio vegetale spesso utilizzato per contrastare eczemi e dermatiti.

È la borragine (Borago Officinalis), una pianta erbacea annuale della famiglia delle Boraginaceae. Cresce in maniera spontanea in tutte le regioni dal clima temperato ma è di origine asiatica. Si riconosce dalle grandi foglie ovali, ricoperte da una leggera lanugine e dai fiori viola, a forma di stella. Sia i fiori che le foglie sono commestibili ed è preferibile consumarli cotti per eliminare la peluria. In cucina, la borragine può essere trattata come gli spinaci e le biete ed è ottima per fare minestroni, frittelle, torte salate e ripieni. Dai semi, a freddo, si ricava un olio ricco di acidi grassi utilizzabile sia a tavola come condimento sia per uso cutaneo.

Borragine, come utilizzarla sulla pelle

In commercio la borragine si trova anche sotto forma di integratore alimentare e per uso topico. Sulla pelle, l’olio di borragine può essere usato direttamente. Per godere al meglio dei suoi effetti antiossidanti e delle proprietà riparatrici per la cute secca, è preferibile applicarlo la sera. C’è chi  ama aggiungerne alcune gocce alla propria crema viso per potenziare l’effetto antietà.

Occhio però alle controindicazioni, l’assunzione di olio di borragine è sconsigliata alle persone che assumono sostanze anticoagulanti: l’acido gamma-lineolico contenuto nei semi della pianta può infatti  aumentare i tempi di coagulazione e contrastare così l’effetto dei farmaci.

Borragine, come utilizzarla in cucina

In Italia la borragine cresce soprattutto in Campania e in Liguria. Non a caso la pianta è protagonista, in una delle sue ricette più note, del minestrone cosiddetto “alla genovese”: un piatto saporito a base di verdure e legumi a cui si può aggiungere del pesto. È una pietanza ricca ma semplice da realizzare e va fatta riposare un po’ prima di essere consumata per consentire a ingredienti e sapori di amalgamarsi bene e di raggiungere una consistenza piuttosto densa.

Come contorno, le foglie di borragine si possono lessare in acqua leggermente salata e, una volta strizzate, vanno tagliuzzate per essere condite con olio e limone oppure, per un piatto più saporito e adatto ad accompagnare ricette di carne e di pesce, si possono ripassare in padella con aglio, olio, acciughe dissalate e finocchio selvatico. Come consiglia “La cucina Italiana”, con  le foglie di borragine si possono realizzare anche delle gustose frittelle con una pastella mescolata con birra fredda o acqua gassata, uova, farina e sale.

Dopo aver immerso le foglie in questo composto, basta friggere tutto in olio bollente. Il sapore sarà intenso, proprio come quello della frittata di fiori di borragine, utili, se ci concentriamo sull’aspetto cromatico, anche per decorazioni e contorni originali. Per una buona frittata di fiori è necessario seguire la tipica preparazione di una classica frittata, aggiungendo i fiori all’ultimo momento, prima di completare la cottura. In Liguria la borragine è piuttosto utilizzata anche per preparare ripieni di ravioli e “pansoti”, una pasta fresca tipica della regione, simile ai più noti ravioli. Il ripieno di borragine ben si sposa col sapore della salsa di pomodoro o di noci.

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28/08/2018
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