Raffreddore, influenza, mal di gola: le malattie dell'inverno

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Le condizioni invernali, cioè le basse temperature, la nebbia o lo smog, sono l’ambiente ideale per i batteri, che prediligono questo periodo per riprodursi e per diffondersi tra le persone. Non solo: in inverno, aumenta il tempo che passiamo in luoghi chiusi, e il contatto ravvicinato facilita il contagio della malattia da una persona a un’altra.

Il risultato è, quindi, il diffondersi delle infezioni e infiammazioni delle vie respiratorie. Se queste colpiscono le vie aeree superiori, parliamo di riniti, faringiti o tonsilliti; se vanno in profondità, parliamo di bronchiti o di polmoniti; se, invece l’infiammazione sale all’orecchio, soffriamo di otite

Non tutte queste malattie richiedono l’uso di farmaci specifici: spesso è sufficiente tenere sotto controllo la febbre, eventualmente con un antipiretico, e facilitare la respirazione liberando le vie aeree con l’aiuto di mucolitici e decongestionanti nasali.

Ecco una panoramica sulle più comuni patologie da raffreddamento!

Il raffreddore

Starnuti, occhi arrossati, tosse e muco, che ostruisce le vie respiratorie o che ci costringe ad asciugarci il naso in continuazione, sono i tipici sintomi di un raffreddore.

Il raffreddore è la classica malattia infettiva invernale, dovuta a una moltitudine di virus diversi che colpiscono la mucosa del naso. Il raffreddore si trasmette attraverso le goccioline di saliva o le secrezioni respiratorie e i sintomi compaiono rapidamente e improvvisamente uno - due giorni dopo.

Generalmente, il raffreddore si avvia a risoluzione 'da solo' dopo qualche giorno. È tuttavia importante, in particolare nei bambini, mantenere il più possibile pulite le cavità nasali, mediante una corretta igiene, per evitare che l’infezione si estenda nelle vie respiratorie, generando sinusiti e faringiti, o nel sottile canale che collega l’orecchio alla gola, provocando otiti.

Per facilitare la respirazione, soprattutto durante la notte, può essere utile l'impiego di un decongestionante nasale. Al contrario, gli antibiotici non sono utili a sconfiggere il raffreddore, una malattia virale.

Il mal di gola: laringiti, faringiti e tonsilliti

Questi termini identificano tutte le infezioni, virali o batteriche, che colpiscono la gola, nella zona in cui ci sono le corde vocali (laringiti), o nell’area subito dietro la bocca (faringiti e tonsillite). Dolore quando s’inghiotte e mal di gola ne sono i due principali sintomi, che possono essere accompagnati da tosse, inizialmente secca e poi più grassa, e da febbre.

Per fronteggiare queste malattie, il medico generalmente prescrive medicine che abbiano un effetto antinfiammatorio e antipiretico, in caso di febbre alta, accompagnate da uno sciroppo per la tosse, se è il caso di far maturare la Tosse secca. Una cura a base di antibiotici sarà consigliata solo se il medico sospetta un’infezione batterica.

L’otite, una delle infezioni più comuni nei bambini

L’otite, l’infezione dell’orecchio, è una delle patologie più comuni nei bambini nel periodo invernale. Molto spesso è il risultato di un’infezione trascurata, un mal di gola o una tosse, che si estende all’orecchio.

L’otite si riconosce dal dolore all’orecchio (otalgia), spesso, più intenso quando s’inghiotte o quando si è distesi a letto, e si accompagna a febbre alta. Ancora, l’otite può dare una sensazione di 'orecchio pieno', che diminuisce la capacità di udito.

Per curare l’otite, il medico generalmente prescrive un antifebbrile e un antidolorifico, se il Dolore è forte, e valuta l’opportunità di un antibiotico. Anche nelle otiti è importante mantenere pulite le cavità nasali, mediante una corretta igiene e, se è il caso, con l'impiego di un decongestionante nasale.

Se curato in modo appropriato, l'episodio di otite si risolve nell'arco di 7-10 giorni.

L’influenza

La 'sovrana' dell’inverno! Il suo arrivo è annunciato da raffreddore, tosse, mal di gola e mal di testa, che possono precedere di qualche giorno la comparsa della febbre che, nei bambini, è sempre alta.

Chi contrae l'influenza può anche lamentarsi di dolori muscolari, stanchezza eccessiva o poca fame, così come può avere disturbi gastrointestinali quali vomito o diarrea.

Generalmente la febbre alta dura solo qualche giorno e i sintomi influenzali si risolvono nell’arco di una settimana senza necessità di una terapia specifica.
In una comune influenza è possibile prendere un antipiretico per abbassare la febbre e, soprattutto, bere molti liquidi, per evitare la disidratazione e per facilitare la sudorazione, un meccanismo naturale di controllo della malattia.

Poiché l’influenza è di natura virale, l’uso di antibiotici non è utile, salvo che il medico non accerti una concomitante Infezione batterica, per esempio un’otite o una faringite.

Ma l’inverno e il freddo non sono sempre i principali responsabili delle infezioni invernali, soprattutto nei bambini. Se è vero che il freddo favorisce la crescita del numero dei microbi nell’ambiente e che il maggior tempo trascorso in ambienti chiusi con altre persone facilita la diffusione delle malattie, è importante ricordare che il fumo irrita le vie respiratorie, rendendole più delicate; che l’umidità è nemica della salute, per cui una casa umida può diventare un luogo insalubre; e che non sempre coprirsi troppo, e coprire troppo i bambini, è un bene, perché il sudare e poi esporsi al vento e al freddo non fa bene alla salute.

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